x

x

Palazzo Pantaleo ‘invaso’ da smartphone e visitatori

Dopo il primo appuntamento al Museo archeologico MarTa, le Invasioni Digitali tornano in città. Oggi alle 15 la tappa al Museo Etnografico Majorano presso Palazzo Pantaleo, seguito dalla visita guidata della chiesa sconsacrata Sant’Andrea degli Armeni in piazza Monteoliveto, sempre nella città vecchia.

La seconda edizione dell’iniziativa ha visto una rete di associazioni, blogger e appassionati impegnarsi dal basso, con l’obiettivo di “diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data” e “formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media”. 

A Taranto le Invasioni sono state curate da Rossana Turi – Puglia Ambassador dell’iniziativa – in collaborazione con Fabio Casciabanca, Serena Cristofaro, Vincenzo Cuomo e Daria D’Acquisto. Il Museo Etnografico Alfredo Majorano, all’interno della struttura settecentesca di Palazzo Pantaleo, si compone dei numerosi reperti che l’etnografo tarantino Alfredo Majorano ebbe modo di raccogliere e documentare nel corso della sua vita. Nelle sale di questo museo dell’identità tarantina, si riscoprono modi, tempi e suggestioni del passato della città: oggetti legati al mare, alla terra ed al lavoro di tutti i giorni, ceramiche, giochi antichi, pupi e statuine che raccontano il momento devozionale, tanto caro ai tarantini.

Le Invasioni Digitali, con lo scopo di rendere fruibile anche attraverso il web il patrimonio artistico e culturale italiano, hanno scelto di portare all’attenzione del pubblico di “digital invaders” questa nuova perla dell’offerta museale di Taranto.

Dopo il Majorano, l’invasione si sposta a Sant’Andrea degli Armeni, luogo riaperto al pubblico grazie al lavoro di Domus Armenorum, un progetto di valorizzazione culturale partecipata,. L’ingresso è gratuito ad accompagnare gli “invasori” l’esperienza decennale della De Vittorio e delle guide. Occorrente per partecipare: smartphone, macchina fotografica o videocamera per condividere sui social network la pacifica invasione.