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Presa la banda dei supermercati: 5 arresti

Rapine a raffica: 5 arresti.  Il blitz è stato condotto all’alba di oggi da carabinieri del Reparto operativo di Taranto e delle Compagnie di Massafra  e Castellaneta, con il supporto di un elicottero del 6° Nucleo  Bari Palese e di due unità cinofile del Nucleo di Modugno.

Nella rete sono finiti  Angelo Raffaele D’Errico, 42enne di Palagiano; Daniel Constantin Gheorghie, 31enne di nazionalità rumena, domiciliato a Massafra; Antonio Meli , 29enne di Massafra; Vito Antonio Tocci, 59enne di Massafra, in atto sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico; Francesco Tocci, 51enne originario di Massafra ma residente nella provincia di Ravenna.

Sono ritenuti responsabili di otto rapine compiute nelle province di Taranto e Bari, tra agosto e settembre del 2013. Incastrati dalle riprese filmate. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, dott. Giuseppe Tommasino, su richiesta del sostituto procuratore, dott.ssa Daniela Putignano.

Alla fine della scorsa estate nell’area occidentale della provincia jonica sono state messe a segno sei rapine, cinque delle quali ai danni di supermercati e una alle Poste. Tre colpi a Palagiano, uno a Ginosa, uno a Castellaneta e uno a Martina Franca. Tutti con lo stesso modus operandi. Altre due rapine compiute nello stesso periodo, ai danni di supermercati di Noci e Putignano.Le indagini condotte dai carabinieri del Reparto investigativo di Taranto diretti dal tenente colonnello Giovanni Tamborrino e dal capitano Fabio Bianco e dai loro colleghi delle Compagnie di Massafra e Castellaneta, guidati dai capitani Luigi Coppola e Ennio Maglie e dal tenente Giuseppe Beltempo, sono giunte ad una svolta decisiva con l’arresto di Angelo Raffaele D’Errico e Vito Antonio Tocci. 

I due, infatti, la sera del 21 settembre del 2013  sono stati presi Castellaneta durante una tentata rapina ai danni di un supermercato. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile li bloccarono nei pressi di un esercizio commerciale, pochi minuti prima della chiusura, a bordo dell’autovettura di D’Errico alla quale erano state coperte le targhe con  nastro adesivo. Nella macchina c’erano due passamontagna,  tre pistole, di cui una giocattolo e due a salve, un bisturi, guanti in lattice, occhiali da sole e  berretti.