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Evade per andare dal fratello morto, assolto Cosimo Scialpi

Mancava la volontà di ‘disobbedire’ all’autorità giudiziaria. E quella evasione dagli arresti domiciliari, per correre in ospedale, a salutare per l’ultima volta il fratello morto, “non costituisce reato”, formula con la quale è stato assolto.

Imputato era Cosimo Scialpi, tarantino, pregiudicato coinvolto anche nell’operazione antidroga Monkey Business. La storia, in questo caso, è però diversa. Scialpi venne denunciato per evasione dai domiciliari: andò in ospedale, per la morte del fratello.

Da qui il processo che, oggi, ha visto l’assoluzione dello stesso Scialpi, proprio perchè “il fatto non costituisce reato”. Come detto, in sede di sentenza è passata la tesi della difesa (l’imputato è assistito dagli avvocati Salvatore Maggio e Antonella Chiarelli) che ha sottolineato, avendo ragione in sede di giudizio, della mancanza di volontà di andare contro le disposizione dell’autorità giudiziaria. Ed è scattata quindi l’assoluzione.