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Preso capo degli “irriducibili”

TARANTO –  Dopo lo sconto di pena è stato arrestato uno dei capi degli “irriducibili”, un gruppo specializzato nelle rapine. Alfonso Zizzo, 43 anni, deve scontare 6 anni e mezzo di reclusione. Nel processo “Fish” era stato condannato a dieci anni e mezzo e successivamente con il ricorso presentato in Appello dal suo difensore, l’avvocato Giuseppe Lecce, la pena era stata ridotta. Nei giorni scorsi i giudici della Corte di Cassazione l’hanno ridotta ulteriormente a 5 anni.
Ai cinque anni è stata poi aggiunta la pena di un anno e mezzo per il processo “Irriducibili”, sempre per rapina. E così ieri sera i carabinieri della stazione di Sava hanno notificato l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Lecce,  nei confronti di Alfonso Zizzo originario di Torricella, ma da tempo domiciliato a Sava. Zizzo secondo l’accusa sarebbe stato elemento di spicco di una banda  di rapinatori che è stata sgominata nel 2004 dai carabinieri della Compagnia di Manduria. Sei persone, arrestate per colpi messi sa segno tra  Lizzano, San Marzano di San Giuseppe, Torricella e Manduria fra il giugno e il novembre del 2003.
I carabinieri accertarono che il gruppo aveva compiuto sei rapine, oltre a furti in abitazioni e di auto che venivano utilizzate durante le rapine. Nel corso di perquisizioni erano state sequestrate due pistole-giocattolo e una pistola calibro 9 del tipo in uso alle forze di polizia, un passamontagna e munizioni. Tra le persone arrestate Alfonso Zizzo commerciante di pesce di San Marzano di San Giuseppe.  Le indagini, l’operazione è stata chiamata “Fish” (pesce) dal lavoro che svolgeva Zizzo, erano state avviate l’anno precedente proprio dopo l’arresto di Zizzo. Durante una perquisizione nella sua pescheria a San Marzano, i carabinieri avevano rinvenuto una pistola Beretta con il numero di matricola cancellato e un revolver calibro 38 special.