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Documenti falsi e ricettazione, in manette due tarantini

Gli investigatori ritengono di aver sventato una truffa. Due tarantini, che stavano per agire, sono stati fermati dagli agenti della Squadra Mobile e trovati in possesso del “kit” del truffatore.

Gli agenti in borghese della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto hanno arrestato Giovanni Galeandro, 30 anni, e Cosimo Presicci, 32 anni, per possesso di documenti d’identità falsi e ricettazione.

Gli investigatori hanno proceduto in via Regina Margherita al controllo di una autovettura  Mercedes Classe A di colore grigio, al cui interno c’erano Galeandro e Presicci.

Al momento del controllo hanno mostrato ciascuno un documento d’identità che riportava la propria foto, ma i dati personali dell’altro.

Con la collaborazione dei colleghi “Poliziotti di Quartiere” gli  investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito  una perquisizione all’interno dell’autovettura ed hanno rinvenuto un porta-documenti in plastica contenente schede sim originali e fotocopie di documenti personali intestati ad altre persone.

Durante gli accertamenti è emerso inoltre che il tagliando assicurativo della Mercedes era stato contraffatto, ragion per cui l’autovettura è stata sottoposta a sequestro.

Durante una perquisizione eseguita nell’abitazione di Galeandro sono stati rinvenuti altri documenti falsi, merce elettronica imballata, del cui possesso Galeandro non ha fornito alcuna giustificazione riguardo la provenienza. Potrebbe essere il bottino di una truffa.
Rinvenuti e sequestrati anche un dissuasore elettrico per autodifesa e una pistola ad aria compressa, replica di una calibro 9.

Merce sospetta, documenti e armi sono stati sequestrati mentre Giovanni Galeandro e Cosimo Presicci sono stati condotti negli uffici della questura di via Palatucci.

I due, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni, dove dovranno rimanere agli arresti domiciliari.

Gli agenti della Squadra  Mobile proseguono nelle indagini per accertare se i due arrestati abbiano messo a segno dei raggiri.