x

x

«Per le scuole pugliesi vaccinazioni in blocco per fare in fretta»

Vaccinazioni anti-covid

“La scuola o la vacciniamo a scuola o comunque chiamiamo le scuole in blocco. Quindi non c’è una prenotazione come quella di tutti gli altri cittadini, cerchiamo di fare il più in fretta possibile tutto insieme, tutto il sistema scolastico, in modo da avere la certezza di averli immunizzati. Chiameremo i dirigenti scolastici e chiederemo loro di portare gli studenti agli hub così il controllo è molto preciso e hai l’effetto di vaccinarli tutti insieme e di non avere diacronie. Partiremo con questo meccanismo appena avremo il via, credo dal 6 dicembre”. Così Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, a 24 Mattino su Radio 24 ha affrontato il tema, cruciale, della vaccinazione antiCovid nel mondo della scuola: uno dei fronti più caldi nella lotta al Coronavirus, guerra che non è ancora finita.

Prosegue l’attività per le somministrazioni dei vaccini anti covid, con una accelerazione per le terze dosi, con un aumento degli orari, delle sedi e dei giorni di apertura degli hub. Su www.lapugliativaccina.regione. puglia.it le modalità di prenotazione (dal 1° dicembre potrà prenotarsi per la terza dose la fascia dai 18 anni in su), ma sono a disposizione anche i canali CUP e le farmacie convenzionate che possono anche somministrare vaccini, quello dei medici di medicina generale e per le prenotazioni il numero verde 800713931. Proseguono intanto le vaccinazioni con terza dose per il personale scolastico, universitario e delle forze dell’ordine, con chiamata diretta da parte delle amministrazioni competenti. Per quanto riguarda gli aggiornamenti della campagna vaccinale in Asl Taranto, ieri mattina nella provincia ionica sono state somministrate poco meno di 2500 dosi, delle quali: 721 nei centri vaccinali; 503 a cura dei medici di medicina generale; 1151 presso i presidi ospedalieri, 36 in farmacia. Oggi si avvia la vaccinazione delle donne degli e uomini della Guardia di Finanza di Taranto.

Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 15.601 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 209 casi positivi, così suddivisi: 13 in provincia di Bari, 3 nella provincia Bat, 10 in provincia di Brindisi, 106 in provincia di Foggia, 66 provincia di Lecce, 9 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, -1 casi di provincia in definizione. Non sono stati registrati decessi. I casi attualmente positivi sono 4.104; 137 sono le persone ricoverate in area non critica, 20 sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 4.755.872 test; 279.101 sono i casi positivi; 268.114 sono i pazienti guariti; 6.883 sono le persone decedute. I casi positivi sono così suddivisi: 101.109 nella provincia di Bari; 28.750 nella provincia Bat; 22.226 nella provincia di Brindisi; 49.511 nella provincia di Foggia; 33.093 nella provincia di Lecce; 42.815 nella provincia di Taranto; 1.048 attribuiti a residenti fuori regione; 549 di provincia in definizione.

Le somministrazioni delle dosi di vaccino anti Covid ai bambini dai 5 agli 11 anni dovrebbero iniziare “il 23 dicembre”, “perché per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche” ha affermato, a Sky Tg24, il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. Sulle vaccinazioni per i bambini, inoltre, è inappropriato dire che si è deciso “troppo in fretta”. Intanto, si sta ragionando – anticipa Locatelli – “per creare delle aree pediatriche preposte alle inoculazioni negli hub”. L’attenzione generale ora è concentrata sulla variante Omicron, identificata in Sudafrica e ora individuata in diversi altri paesi, compresa l’Italia. Secondo Locatelli, preoccuparsi per la variante Omicron “è eccessivo”. Questa variante covid “è diventata velocemente e largamente preponderante in Sudafrica” e si ipotizza una sua “maggior contagiosità”. Al momento, non sono ancora disponibili dati relativi all’effettiva pericolosità della variante: non ci sono elementi per affermare, ad esempio, che possa sfuggire ai vaccini grazie alle numerose mutazioni, che caratterizzano anche la proteina Spike. Per questo va “tenuta sotto controllo” e non bisogna “né sottovalutare né drammatizzare”, ha detto ancora Locatelli secondo il quale “tutto ci fa ipotizzare che Omicron sia più contagiosa. Dobbiamo capire se ci sia una maggiore patogenicità, ma sembrerebbe di no, anche se la popolazione del Sudafrica è più giovane rispetto a quella italiana. Quindi va valutato accuratamente con studi rigorosi”.

Non solo vaccini, comunque. “Abbiamo chiesto al governo, durante la cabina di regia della scorsa settimana, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, a Un giorno da pecora su Radio 1 Rai. “Per preservare il Natale, se dovesse peggiorare la situazione del Covid, auspichiamo una disposizione del governo a carattere nazionale in questo senso”, ha aggiunto Decaro. Invitato dai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, a cantare una canzone, il sindaco di Bari si è esibito con il brano di Lucio Battisti, ‘Il tempo di morire’ dedicato al ministro Speranza. “Lo so che ascolti un altro, ma che ci posso fare, per noi la mascherina è proprio da indossare. Non dire no, Roberto non dire no…”, ha canticchiato Decaro.