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La città abbraccia il suo Patrono. Il programma dei riti

I tarantini in festa. Tanta gente, tante le famiglie che ieri hanno seguito la processione a mare di San Cataldo, che ha aperto la tre giorni di festa patronale. Tutti accalcati su corso Due Mari per seguire il momento più significativo, il passaggio dal canale navigabile di nave Cheradi con a bordo la statua benedicente del Santo. Lo spettacolo di fuochi d’artificio, i vicoli che si animano.

IL MESSAGGIO
Prima dell’imbarco al molo Sant’Eligio, in cattedrale, la cerimonia della consegna del simulacro argenteo del Santo Patrono al sindaco Stefàno per la durata dei festeggiamenti. Ecco alcuni passaggi del discorso dell’arcivescovo Filippo Santoro. “Le consegno il nostro Santo perché a Taranto sia festa. I nostri ruoli sono distinti e differenti eppure nel consegnarle questo simulacro siamo a dirci che abbiamo bisogno l’uno dell’altro, che fra noi dobbiamo essere solidali, per venire incontro con responsabilità alle tante giuste attese che i tarantini hanno. Se per noi cattolici la festa non avesse intrinsecamente un significato di speranza e di condivisione, come segno di incoraggiamento, ci sarebbe ben poco da festeggiare: disastro ambientale, disoccupazione, degrado. Sono convinto che bisogna ripartire dall’ascolto delle necessità reali dei cittadini e da una visione d’insieme della nostra Città”.

IL PROGRAMMA DI OGGI
Stasera, vigilia della solennità di San Cataldo, nel corso della celebrazione eucaristica in cattedrale, alle 19, mons. Santoro, conferirà i ministeri laicali. Saranno quindi istituiti: 3 nuovi accoliti, il cui compito sarà quello di assistere i sacerdoti nelle celebrazioni liturgiche; 15 nuovi Ministri della Consolazione: uomini e donne, preparati dal punto di vista spirituale, pastorale e psicologico, che avranno il compito di assistere e accompagnare gli ammalati e le loro famiglie nel difficile cammino della malattia; 47 ministri straordinari della comunione: uomini e donne, opportunamente formati, che aiuteranno i sacerdoti nella distribuzione della Comunione sia durante le Celebrazioni sia nelle case degli ammalati.

Al termine della celebrazione, nel Salone dei vescovi, il tradizionale conferimento del Cataldus d’Argento, assegnato ad esponenti della società civile e religiosa, distinti negli ambiti attività morali e sociali, volontariato, attività imprenditoriali e culturali. Il premio viene assegnato da una commissione interna al Comitato Festeggiamenti. La serata sarà allietata dal Francesco Greco Ensamble.

LA PROCESSIONE A TERRA
Domani, sabato 10 maggio, giorno di San Cataldo, nella basilica Cattedrale inizia alle 17 la Solenne Messa Pontificale presieduta dal vescovo Santoro. Alle 18,30 la processione attraverso largo arcivescovado, corso V. Emanuele II, piazza Castello, via Matteotti, via Margherita, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Maria Immacolata e via d’Aquino. Dal balcone della chiesa del Carmine il vescovo rivolgerà il saluto alla città e all’arcidiocesi e impartirà la benedizione. Il rientro seguirà il percorso: via d’Aquino, via Margherita, via Matteotti, piazza Castello, via Duomo fino alla Cattedrale. Dalle 18 e limitatamente al passaggio della processione le corse dell’Amat subiranno qualche variazione di percorso.

LE GIOSTRE
Mercatini e giostre per la festa patronale. La segreteria Snav ricorda: “nei giorni 8,9, 10 e 11 maggio ci sarà il tradizionale Mini Luna-Park, con i giochi installati sia a città vecchia, in via Garibaldi, che al Borgo, in piazza Archita”. Così il segretario Mario Montanaro: “ringraziamo l’amministrazione comunale di averci dato questa opportunità”.

I PREMI
E’ stata assegnata alla Caritas diocesana di Taranto l’edizione 2014 del premio l’Anello di San Cataldo, organizzata per il settimo anno consecutivo dalla Cisl e dalla presidenza Adiconsum. Alla cerimonia il segretario generale della Cisl Daniela Fumarola e Antonio Bosco, presidente Adiconsum. A ricevere il premio il direttore della Caritas don Nino Borsci.

I VERSI
Il poeta Dino Maiano ha dedicato una lirica a San  Cataldo: “Città  sospesa sul mare, carezzata da scirocco, perla  preziosa, d’architetto maestoso, di  gente distratta, da facili mete, divisa, contesa tra vili e traditori, inganno ereditato a più generazioni, insieme, per fede popolare a Vescovo  Irlandese, che il dieci Maggio,  scalda questi tempi confusi; Agli argini del Canale, gente commossa al tuo passaggio in mare, rifugio di speranza e fratellanza, smarriti tra arpie e fumi d’altoforno, e figli  in cerca di futuro in paesi lontani;
San Cataldo, Patrono di questa città in affanno, levia i dolori di questa comunità, ingabbiati tra salute e lavoro, libera spazi di prosperità e  pace, in cieli sempre azzurri, e coscienze incallite al male”.