x

x

Al MeTa pistola droga e lavoro nero

Blitz al mercato della frutta MeTa

Al mercato ortofrutticolo non solo lavoro nero ma anche una pistola e droga. Nel blitz, condotto all’alba di ieri al MeTa, dai Carabinieri, un arresto, dodici denunce in stato di libertà, sanzioni amministrative per circa 90.000 euro ed ammende per circa 154.000 euro. Sotto sequestro un pistola con matricola limata e un coltello di genere vietato. I militari della Compagnia di Taranto, su impulso del Comando provinciale diretto dal colonnello Gaspare Giardelli, hanno attivato un servizio straordinario finalizzato al controllo del mercato all’ingrosso, situato sulla 106 jonica.

Con i suoi trentatrè operatori e circa 25.000 metri quadrati di estensione, è il principale punto di rifornimento e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli locali e d’importazione nelle comunità del capoluogo e della provincia. I carabinieri hanno passato al setaccio la struttura con lo scopo di individuare persone dedite ad atttività illegali, ed effettuare ispezioni alle aziende in merito al rispetto delle normative igienico-sanitarie e di sicurezza sui luoghi di lavoro. In azione non solo i reparti territoriali dell’Arma, ma anche i reparti specializzati Nas e Nil di Taranto, Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e Nucleo Cinofili di Modugno, i quali hanno proceduto al controllo dell’intera area mercatale.

Nel corso del blitz: è stato arrestato, per porto illegale di arma da fuoco, un 41enne tarantino, Vincenzo S., commerciante già noto alle forze dell’ordine che era al mercato per acquistare frutta e verdura. E’ stato sorpreso dai militari mentre tentava di disfarsi di una pistola con matricola limata, marca Beretta calibro 9×21, completa di caricatore con all’interno dieci proiettili. L’uomo si è allontanato dalla zona di distribuzione dei prodotti e, credendo di non essere visto, si è disfatto della pistola cercando di nasconderla in una zona isolata a ridosso della recinzione. Il 41enne non ha però fatto i conti con il servizio di cinturazione messo in atto dai carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori, i quali hanno visto tutta la scena inchiodando l’uomo alle sue responsabilità. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre la pistola è stata sequestrata e sarà inviata al Ris per gli accertamenti balistici che accerteranno l’eventuale utilizzo nel corso di episodi criminosi registrati in città.

Difeso dagli avvocati Salvatore e Andrea Maggio nei prossimi giorni sarà interrogato dal gip. Sono stati, inoltre, denunciati in stato di libertà un 19enne tarantino resosi responsabile di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di 28 grammi di hashis e; un 46enne tarantino per porto illegale di arma da taglio, in quanto aveva addosso un coltello a serramanico di genere vietato. Una terza persona sorpresa con quattro grammi di hashish è stata segnalata alla Prefettura per uso di stupefacenti. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno controllato dieci aziende di cui cinque sospese per lavoro nero e violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare su ventisei dipendenti controllati, quindici sono risultati irregolari e uno in nero. Sono stati denunciati in stato di libertà sei datori di lavoro, ai quali sono state elevate sanzioni amministrative per 82.500 euro ed ammende per un importo di 153.600 euro.

Sono stati anche denunciati due lavoratori, che percepivano indebitamente di reddito cittadinanza per un importo di 23.200 euro. I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità hanno controllato undici aziende, delle quali otto sono risultate prive di condizioni igienico – sanitarie che non garantivano la corretta conservazione dei prodotti ortofrutticoli freschi, destinati ad essere immessi sui mercati provinciali ed acquistati da ignari consumatori. Le aziende verranno segnalate alla Asl jonica per i provvedimenti di competenza. Sono state contestate violazioni amministrative per 8.000 euro.