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Bacco “sì vax”: dalle invettive a Taranto alla conversione

Il medico Pasquale Bacco

Sullo schermo sono comparse anche le immagini della manifestazione che lo ha visto protagonista il 29 ottobre 2020 a Taranto. Quella sera, mentre la seconda ondata Covid devastava il Paese, lui, Pasquale Bacco, ha sciorinato gran parte del suo repertorio sul palco di via Mignogna. I vaccini che fanno male, perche sono «acqua di fogna», le mascherine «inutili», le invettive contro le forze dell’ordine perchè «voi non dovete fare le sanzioni, perchè quando una cosa non è giusta l’Arma e la Polizia si può rifiutare».

E ancora: «Ricordatevi che questo virus si cura, abbracciatevi, abbracciatevi tutti stasera, fate l’amore». Quel 29 ottobre 2020, mentre Bacco arringava la folla di Taranto, il bollettino nazionale Covid parlava di 26.831 casi e 217 morti. Ora si è pentito, il medico (sospeso dall’Ordine) Pasquale Bacco, che a Non è l’Arena, su La7 ha detto che quelle parole non le pronuncerebbe più. «Non avevo capito il peso che quelle parole potevano avere. Non mi sono ammalato di Covid, sono stato fortunato. Sono uno di quelli che ha detto che le bare di Bergamo erano vuote, ed è stato un altro errore». Addirittura, invita i no vax (che lo avrebbero «minacciato di morte» perchè ha abbandonato la loro linea) a visitare i reparti di Terapia Intensiva per «convertirsi». In tanto si indignarono per quella sorta di comizio del medico campano in via Mignogna, compreso un cineoperatore che volle mostrare a Bacco la foto di un amico, vittima del Coronavirus.

Un anno dopo lo stesso (ex) guru della galassia negazionista e anti-vaccini si è reso conto di quanto le frasi da lui pronunciate fossero più che sbagliate. Parlando all’agenzia AdnKronos, Bacco ha approfondito le ragioni della sua “conversione”: «Ho visto ragazzi giovani, sportivi, sani prima di infettarsi, morire nelle terapie intensive. Basta assembramenti in piazza e basta negare il virus. Non mi sono ‘convertito al vaccino’, anzi. Ma dire che il virus non esiste è da delinquenti. Ho visto morire un ragazzo di 29 anni che ancora continuava a negare l’esistenza del virus» e a fronte di un virus «mutato che fa paura», si appella a chi protesta in piazza: «Basta assembramenti pericolosi», dice sottolineando che non è intenzionato ad abbandonare «la lotta per la libertà di scelta, oggi mi definisco più ‘No Pass’ che ‘No Vax’. Il Green pass è intollerabile, ma questo non vuol dire che dobbiamo negare la realtà del virus». «Nelle terapie intensive – ha detto – ho visto troppi giovani, la maggioranza non vaccinati, ma non mancano i vaccinati. E’ venuto il momento che anche il gruppo dei No Vax se ne renda conto. Da convinto fautore della libertà di scelta dico che non possiamo continuare a negare il virus. Basta piazze senza distanziamento, basta incontri inutili e rischiosi per il contagio. Basta pensare che possiamo abbracciarci e baciarci durante le manifestazioni. Dobbiamo fare attenzione. Non possiamo far finta che il problema del Coronavirus mutato non esista».

A TARANTO 4778 TERZE DOSI IN UN GIORNO
In Asl Taranto, la campagna vaccinale ha registrato mercoledì in totale 5788 dosi somministrate, delle quali nello specifico 285 prime dosi, 725 seconde dosi e 4778 dosi booster. Le dosi di vaccino anti-Covid sono state somministrate così come segue: 902 dosi presso l’hub Arsenale di Taranto, 635 dosi a Grottaglie, 860 dosi a Massafra e 787 dosi presso l’hub di Porte dello Jonio, quest’ultimo con accesso in modalità drive through riservato al personale scolastico convocato secondo calendari pianificati con l’Ufficio Scolastico Provinciale. I medici di medicina generale hanno somministrato 2213 dosi totali, sia a domicilio che nei propri ambulatori.

Nei presidi ospedalieri e in altre strutture sono state registrate 223 dosi totali, 90 dosi sono state somministrate a operatori della Guardia di Finanza, 78 dosi nelle farmacie. Sempre nella giornata di mercoledì sono state registrate in tutta la Puglia oltre 55.000 prenotazioni. La media delle prenotazioni totali settimanali è passata da 6.810 al giorno (15 novembre – 21 novembre) a 18.324 al giorno (22 novembre- 28 novembre) e ancora a 42.552 al giorno negli ultimi tre giorni (29 novembre – primo dicembre). Intanto, il vaccino Covid per i bambini della fascia 5-11 anni sarà somministrato a partire dal 16 dicembre 2021, ha annunciato la struttura del commissario generale Francesco Figliuolo. ‘’Con la recente approvazione dell’Aifa circa l’utilizzo del vaccino per la fascia di età 5-11 anni, la Struttura Commissariale ha programmato la distribuzione a dicembre di altre 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino mRna -Pfizer. Le dosi rappresentano una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni/Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre’’, comunica la struttura. «L’autorizzazione del vaccino anti Covid ai bambini nella fascia d’eta’ 5/11 anni è una buona notizia, ora è doveroso avviare una massiccia campagna di informazione per rassicurare i genitori e dare tutte le informazioni possibili ai pediatri, primo punto di riferimento per le famiglie.

La possibile accelerazione vaccinale sui bambini lascia l’amaro in bocca perchè se tutti gli adulti, i cosiddetti grandi, si fossero sottoposti responsabilmente al vaccino non saremmo dovuti arrivare a questo punto. Fiducia nella scienza, nel governo e nei tanti italiani che, silenziosamente e responsabilmente, vogliono uscire dall’incubo della pandemia. Ai no vax e no green pass l’invito al senso di responsabilità per se stessi e per gli altri, il virus non è un “complotto” ma la realtà dei nostri giorni» ha dichiarato in una nota Vincenza Labriola, deputata tarantina di Forza Italia.

I CONTAGI
Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 22.688 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 305 casi positivi, così suddivisi: 36 in provincia di Bari, 14 nella provincia Bat, 32 in provincia di Brindisi, 107 in provincia di Foggia, 76 provincia di Lecce, 39 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 0 casi di provincia in definizione. Sono stati registrati 3 decessi. I casi attualmente positivi sono 4.250; 131 sono le persone ricoverate in area non critica, 21 sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 4.823.363 test; 278.056 sono i casi positivi; 268.917 sono i pazienti guariti; 6.889 sono le persone decedute. I casi positivi sono così suddivisi: 101.299 nella provincia di Bari; 28.799 nella provincia Bat; 22.340 nella provincia di Brindisi; 49.768 nella provincia di Foggia; 33.273 nella provincia di Lecce; 42.982 nella provincia di Taranto; 1.051 attribuiti a residenti fuori regione; 544 di provincia in definizione.

AUMENTANO I CONTROLLI
Presieduta dal Prefetto di Taranto, Demetrio Martino, si è tenuta presso il Palazzo del Governo, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato il referente della Provincia, il Sub Commissario Prefettizio del Comune di Taranto, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nonché, in videocollegamento, i referenti di Confcommercio, Confesercenti e delle Aziende locali di trasporto pubblico. Nel corso dell’incontro è stato definito il “Piano per l’effettuazione dei controlli” previsto dalle nuove normative anti-Covid. Il piano prevede, a decorrere dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022, una intensificazione dei controlli sul rispetto delle misure anticovid, da effettuare nel capoluogo e nella provincia, correlata alle esigenze del contesto territoriale ed alla effettiva consistenza numerica degli organici delle Forze di Polizia in riferimento anche ai numerosi e rilevanti impegni che è necessario mantenere sul territorio. Gli accertamenti dovranno essere effettuati, a campione, ma ravvicinati nel tempo, relativamente a tutte le strutture ed ai servizi che possono registrare un notevole afflusso di persone con conseguenti rischi di diffusione del contagio (esercizi commerciali, servizi di ristorazione, servizi di trasporto, locali di pubblico spettacolo).

Particolare attenzione sarà riservata al settore del trasporto pubblico ove saranno previste specifiche verifiche sugli autobus e presso le stazioni ferroviarie, garantendo, comunque, la continuità del servizio di trasporto. Le Associazioni di categoria dovranno garantire una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione degli esercenti associati circa la necessità del rispetto delle regole previste dalle normative anticovid e delle possibili conseguenze sanzionatorie. Alle attività di controllo concorreranno le Forze di polizia statali ed il personale della Polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza. L’andamento della fase realizzativa del Piano, sarà costantemente monitorata in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia nel cui ambito saranno assunte le opportune determinazioni a fronte della verifica di eventuali sensibili scostamenti dai risultati attesi oppure in relazione alla futura disponibilità di maggiori risorse per potenziare ulteriormente il dispositivo di controllo.