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Come difendere i fondali dei porti

L’ammiraglio  Ermenegildo Ugazzi stamattina nella  base navale ha presentato tutte le fasi del  progetto della Marina Militare per difendere il mare e rendere sicura la navigazione  monitorando i fondali dei porti e delle coste.

Il porto di Taranto è tra i nove del sud Italia che saranno monitorati dai mezzi e dai militari specializzati della Marina Militare. Oltre alle autorità locali c’erano alcune scolaresche della provincia jonica  che hanno potuto seguire tutte le fasi dell’importante progetto che è  inserito nel Programma Operativo Nazionale (Pon) “Sicurezza per lo Sviluppo” sul miglioramento delle condizioni di sicurezza, giustizia e legalità, per i cittadini e le imprese, nelle   regioni del Meridione in cui la criminalità limita lo sviluppo economico.

Il progetto “Port and Coastal Survey ” che si propone di condurre un’attività di controllo rimuovendo gli oggetti estranei all’ambiente marino e realizzando un database dei fondali, è stato finanziato per il 50% con risorse provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e per il restante 50% con fondi nazionali assegnati al ministero degli Interni. Affidandosi a tecnologie d’avanguardia e mezzi sia di superficie che sottomarini si prefigge l’obiettivo di scandagliare i fondali marini in prossimità e dentro i porti,  di generare dettagliate mappe tridimensionali in grado di fornire i dati utili e di individuare possibili minacce per la navigazione e la sicurezza.