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“Caos e sprechi in Amiu”. Lavoratori in agitazione

“Cattiva gestione, disordine diffuso e sprechi economici”. Sono solo alcune delle accuse lanciate dalle rsu dell’Amiu che ieri hanno tenuto una riunione per affrontare una discussione generale sulla situazione organizzativa e lavorativa all’interno dell’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. All’ordine del giorno la “mancata convocazione periodica dal parte del presidente (come previsto dal verbale di incontro svolto su convocazione da parte del presidente il 17 aprile 2014); mancate relazioni sindacali che impediscono di affrontare le molte problematiche aziendali di reciproco interesse”.

A margine dell’incontro, le rsu hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco Ippazio Stefàno per chiedere chiarezza sulla gestione dell’ex municipalizzata. “Delusi da tanto lassismo – si legge nella missiva – abbiamo deciso di rivolgerci al sindaco affinché stimoli i vertici aziendali ad uscire da questa situazione di stallo che comporta una cattiva gestione, causa disordine diffuso con sprechi economici, mancanza di capacità organizzativa ed “azioni terroristiche” nei confronti dei dipendenti con innumerevoli contestazioni discutibili. Chiediamo al primo cittadino – si conclude la nota – se non sia il caso di rivedere la posizione della classe dirigenziale e dell’Amministratore”.

In pratica, le rsu mettono in discussione l’operato dei dirigenti, attualmente impiegati nell’azienda, e del presidente Federico Cangialosi. Una diretta conseguenza delle criticità sollevate, che portano i lavoratori a “mettere in atto la procedura di agitazione”. Lo stato di agitazione era stato proclamato già qualche mese fa, proprio a ridosso della scadenza del mandato del presidente. Quindi, la riconferma, da parte del sindaco, dell’ing. Cangialosi e le nuove fibrillazioni tra i lavoratori ed i dirigenti dell’azienda che potrebbero portare alla proclamazione di sciopero.