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E’ morto Ciracì l’imprenditore 82enne caduto da una impalcatura

Non ce l’ha fatta Peppino Ciracì. L’imprenditore tarantino è morto questa notte, a 82 anni.

Ciracì si è spento dopo essere caduto da un'impalcatura, forse a causa di un malore, mentre si trovava nell'ex sede della sua rivendita di auto in viale Ariosto, sulla strada Taranto-Statte.

Dopo l'incidente era stato soccorso e condotto nell'ospedale Santissima Annunziata, dove è giunto in condizioni critiche. I medici lo hanno subito sottoposto ad intervento chirurgico. Ma non c'è stato nulla da fare.

In quello che viene inquadrato come un incidente sul lavoro è rimasto ferito anche un giovane di nazionalità albanese, che per fortuna non è in pericolo di vita.

Stando a quanto si è appreso, i due sono caduti da un’impalcatura alta circa sei metri.  Probabile che Ciracì stesse effettuando un sopralluogo all’interno del capannone, su una rampa alta proprio sei metri, quando è precipitato nel vuoto. Al momento dell’arrivo dei soccorsi, l’anziano imprenditore era lucido, ma le sue condizioni sono apparse ai sanitari comunque gravissime, con un’emorragia interna, un’anemiz-zazione acuta e funzioni vitali instabili.

Ha lottato, Ciracì, ma il politrauma e le lesioni interne non gli hanno lasciato scampo. Sulla vicenda, ad ogni buon conto, si deve ancora fare piena luce e non è un caso, ovviamente, che ieri sul posto fossero presenti, dopo l’incidente, la Polizia e l’Ispettorato del Lavoro.

Quello che è certo è che Taranto è in lutto per la scomparsa di uno dei pochi imprenditori del territorio, attivo nella vita sociale della città e pronto a mettersi in gioco. Ad essergli fatale la passione per il suo lavoro, che a 82 anni lo ha portato a voler essere presente nella ‘sua’ concessionaria.

Poi, quella maledetta caduta.