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Superbonus 110%, «Ok decreto antifrodi, ma la sua retroattività mina i lavori»

Giovanni Patronelli, presidente dell’Ordine degli Ingegneri

Sono numerose le oggettive difficoltà che stanno trasformando una storica opportunità, il Superbonus 110%, in un disordine che rischia di diventare cronico. I motivi sono legati tanto all’approvvigionamento dei materiali edili (cappotto in primis) quanto agli impianti tecnologici (pompe di calore, pannelli FV, inverter, ecc.), per non dimenticare il rincaro dei prezzi (v. Decreto Mims dello scorso 11.11.2021) e la carenza di manodopera specializzata. In ultimo, ma non per importanza, l’introduzione del “Decreto Antifrodi” in vigore dallo scorso 12 novembre (con efficacia retroattiva!?).

Sia chiaro: la legalità va tutelata sempre e comunque e le attività di prevenzione e regolamentazione registrano la piena condivisione di tutti… ma la retroattività nell’applicazione del decreto rischia di provocare tangibili conseguenze operative sulle procedure messe in campo da tutti i professionisti che sono coinvolti nelle pratiche del Superbonus. Insomma, una risposta inefficace agli appelli lanciati dalle Professioni nei mesi scorsi circa l’inadeguatezza di alcune procedure. I costi per ottemperare alle nuove disposizioni normative, ad esempio, non sono stati inseriti nei vari quadri economici dei lavori già avviati: impatteranno quindi sui contratti già in essere tra committenti, imprese e professionisti. Tutti questi contratti dovranno essere necessariamente rivisitati e, a cascata, occorrerà informare i diversi istituti bancari ai quali si è ceduto il credito o verso i quali si è manifestata la volontà di cederlo. Una situazione che di fatto ha provocato allarmismo e insicurezza. Una dose di incertezza in un momento storico che invece richiede il contrario.

Una situazione che ha portato all’ interruzione del servizio delle piattaforme che gestiscono le cessioni dei crediti di imposta, generando panico nei contribuenti. Sarebbe giusto e opportuno, secondo noi, che le pratiche già avviate e in corso d’opera, nonché la totalità delle pratiche già chiuse, possano concludere il percorso amministrativo-tecnico secondo le precedenti regole, quelle in vigore prima dell’applicazione del DL 157/2021. Siamo ovviamente favorevoli al rafforzamento dell’attività di controllo e prevenzione contro l’uso illecito dei bonus ma occorre che l’applicazione delle nuove procedure operative venga limitata agli interventi successivi all’entrata in vigore del Decreto. Un altro nodo riguarda l’eventuale proroga del bonus per le villette (categoria catastale A/7), le case monofamiliari o per le unità immobiliari “funzionalmente” indipendenti: come noto, per la tipologia di edifici in questione è prevista una proroga sino al 31 dicembre 2022, a condizione che i contribuenti abbiano un valore Isee non superiore a 25mila euro (il solo possesso dell’immobile fa superare tale soglia nella gran parte dei casi). Condizione quest’ultima discriminante, perché se proroga deve esserci dovrà interessare tutti i contribuenti.

E’ necessario sburocratizzare l’iter procedurale e prorogare almeno sino al 31 dicembre del 2023 il Superbonus 110 per unifamiliari e villette. Invito pertanto gli altri Ordini e i Collegi interessati (Architetti, Periti, Geometri, Geologi) nonché le Associazioni di categoria (ANCE, Confindustria, Confcommercio, ecc.) a richiedere, magari all’unisono, che questa proroga possa essere estesa senza aggiuntivi vincoli e limitazioni sino al 31 dicembre 2023. Infatti, in caso di demolizione e ricostruzione (Sismabonus) in virtù dei tempi dilatati (per la molteplicità delle istanze presentate) per l’ottenimento delle autorizzazioni comunali, nonché per il continuo mutare del quadro normativo, alcune progettazioni soltanto adesso stanno vedendo la luce. L’auspicio è che tutta la classe politica ascolti la voce dei professionisti, i primi ad operare per conto della committenza, e più in generale ascolti la voce di tutti gli attori coinvolti, evitando brusche frenate nel percorso di crescita economico del Paese, per il quale la totalità dei bonus e il Superbonus in particolare rappresenta un efficace volano.

Giovanni Patronelli
Presidente Ordine Ingegneri della provincia di Taranto