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Buonasera

Rivoluzione parcheggi C’è chi dice… Sì

«Una modifica pensata per affrontare uno dei veri problemi della città: i parcheggi. Come chiarito dal sindaco uscente, Melucci, le variazioni sono sperimentali, con la possibilità di modifiche in corso d’opera». Così Mino Borraccino, consigliere del presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto, in riferimento alle novità riguardanti i parcheggi a pagamento. Sarà introdotto un biglietto unico per parcheggiare e usare i mezzi pubblici, ma allo stesso tempo le strisce blu vengono estese e viene abolita la sosta gratuita pomeridiana.

«Bene rammentare alcuni aspetti prima dell’assunzione di critiche da “hooligans” di queste ultime ore – osserva Borraccino – In primis, nella nuova regolamentazione, sono ovviamente previste agevolazioni per i residenti, come chiarito dal presidente di Kyma Mobilità di Taranto. Ricordiamo, ai detrattori dell’ultima ora, che le strisce blu a Taranto esistono da un quarto di secolo (1996) con tariffa 1 euro/ora, ed in alcune zone addirittura 0,50 euro/ora, davvero la tariffa più bassa d’Italia che non aumenterà. Questo sistema che genera ordine e decoro urbano, a bassissimo costo per i cittadini, garantisce la rotazione delle aree di parcheggio oltre a essere un importante riferimento lavorativo per molte decine di famiglie tarantine, aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare. I fatti sono altri – conclude il consigliere – e dicono di un’ Amministrazione comunale responsabile che ha avuto la forza di iniziare un’azione risolutiva del “problema parcheggi” nella città di Taranto».

Sull’argomento si registra anche la presa di posizione di un gruppo di cittadini che in una lettera firmata, inviata alla nostra redazione, critica le novità riguardanti le strisce blu. «Protestiamo con forza contro il cambio di tariffe e orari per la sosta a pagamento in città e per l’aumento delle strisce blu. È stata eliminata la pausa tra le 13.30 e le 16.30 nelle zone già provviste di strisce blu ma la protesta cittadina imperversa soprattutto perché ne sono state create di nuove, in particolare in viale Magna Grecia e corso Italia, in piazzale Democrate e piazzale Vittime delle Foibe in zona Porta Napoli. Forse il sindaco uscente dimentica che Taranto non è una città ricca come quelle del Nord Italia, dove le biciclette le usano centinaia di cittadini, mentre da noi forse qualche decina. A protestare con più forza – si legge nella missiva – sono infatti i cittadini residenti nelle nuove aree di sosta, dove non è prevista alcuna agevolazione, ma un aumento medio di 3 euro al giorno, poiché senza pausa, e dove a loro insaputa, dalla sera alla mattina si sono ritrovati l’auto parcheggiata nello stesso posto ma con il cambio del colore delle strisce da bianco a blu. Qualora si volesse cogliere il senso positivo della mobilità urbana ecologica che prevede un minor uso della propria auto e un maggiore utilizzo di mezzi pubblici, biciclette e monopattini va studiato un sistema corretto e che tenga conto delle esigenze dei cittadini. Noi vogliamo fortemente incontrare il commissario prefettizio per discutere di questo problema».

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