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La protesta arriva fino al carcere: rilasciati i due arrestati

Sono stati rilasciati in tarda mattinata i due disoccupati che erano stati arrestati giovedì, dopo i disordini a Palazzo di Città. Francesco Tagliente e Massimiliano Portacci. Il gip, dott. Martino Rosati, nel provvedimento di scarcerazione ha sottolineato “il contesto di esasperazione per la mancanza di lavoro”.

Tra le altre cose, il difensore degli arrestati, l’avvocato Fausto Soggia, ha messo all’attenzione del giudice un filmato che scagionerebbe gli indagati.

Nel frattempo un gruppo di disoccupati dello Slai Cobas si era radunato all’esterno del carcere. “Lottare per il lavoro non è reato. Massimo e Francesco devono essere scarcerati subito”.

Questo lo slogan utilizzato dai disoccupati per chiedere l’immediata liberazione dei due manifestanti, arrestati a seguito dei disordini che si sono registrati a Palazzo di Città. Il blitz dei manifestanti, che hanno occupato l’aula, è avvenuto durante una seduta del Consiglio comunale. Il bilancio è stato pesante. Tre fermi: due arresti ed una denuncia a piede libero.

Intanto è ancora polemica dopo il blitz dei disoccupati. “Mi hanno messo le mani addosso, trascinandomi per le stanze degli uffici comunali. Sono stata ammanettata e perquisita, anche per questo sono pronta a sporgere denuncia”. A parlare è Fiorella Masci, dei disoccupati organizzati Slai Cobas, che giovedì mattina ha fatto irruzione in Consiglio comunale.

Lei, assieme ad altri due manifestanti, è stata portata via dai vigili urbani. In stato di fermo, al comando di via Acton, è stata rilasciata dopo alcune ore. Per lei è arrivata una denuncia a piede libero. Gli altri due disoccupati sono stati invece arrestati, portati in carcere e, come detto, rilasciati questa mattina. “Mi hanno messo le mani addosso e mi hanno arrestata. Abbiamo i video che confermano che siamo stati noi ad essere aggrediti. Mi hanno ammanettata e, al comando dei vigili, mi hanno fatto spogliare per perquisirmi, proprio come si fa con i delinquenti. Sono stata denunciata a piede libero e mi hanno rilasciata solo perché sono incensurata”.

Fiorella Masci, oltre a raccontare la sua versione dei fatti, dà una spiegazione dei disordini nell’aula consiliare. “Quel banco è stato rovesciato perchè non riuscivamo a passare. Sedie che volavano? Non mi sembra e comunque sono cose che succedono nella concitazione del momento… le accuse che ci vengono rivolte, e di cui dovrò rispondere anche io (oltraggio, violenze, minacce e resistenza, ndr) sono false. Ripeto, siamo stati aggrediti e abbiamo i filmati. Quando mi hanno rilasciato sono andata al pronto soccorso. Sono pronta a sporgere denuncia”.