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Oddati, plauso a Pelillo. Ma l’ospedale… slitta

Il nuovo ospedale San Cataldo

«Ritengo semplicemente naturale l’indicazione di Michele Pelillo come commissario dell’azienda ospedaliera San Cataldo». Nicola Oddati, commissario provinciale del Pd commenta così la decisione del Presidente Emiliano. «Naturale perché – prosegue Oddati – proprio Pelillo ha vissuto in prima persona, da assessore regionale al bilancio, il momento in cui quel progetto è nato e pian piano è diventato realtà fino ad essere oggi materialmente sotto gli occhi di tutti i cittadini. Una struttura che cresce e prende forma ogni giorno di più e che, insieme all’avvio della prestigiosa Facoltà di Medicina, proietta Taranto verso un’offerta sanitaria più completa e organizzata. Un nosocomio che, per la prima volta nel tarantino, offrirá tanti posti letto e reparti specializzati. Una risposta vera e tangibile ai bisogni della comunità jonica».

Ma intanto il completamento del San Cataldo slitta. A fare il punto è il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD) che rende noto quanto emerso nel corso delle specifiche audizioni svoltesi in Commissione Bilancio: «Il nuovo termine per l’ultimazione dei lavori di costruzione è il 2 maggio 2022. Da contratto – spiega Di Gregorio – il completamento era fissato al 24 gennaio 2022, dopo 399 giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori. Lo slittamento è dovuto al gran caldo della scorsa estate che ha imposto la sospensione delle attività tra le 10 e le 17 a tutela dei lavoratori. Nonostante ciò risultano emessi 9 stati di avanzamento lavori per complessivi 44,4 milioni di euro, pari a circa il 52% dei lavori. L’importo complessivo, contrattuale ammonta a 122,3 milioni di euro di cui: 119,7 per lavori a corpo (derivanti dall’applicazione del ribasso d’asta del 24,747% sull’importo lordo dei lavori di progetto pari a 159.097.924,50 euro); 2,6 milioni per costi per l’attuazione dei piani di sicurezza (non soggetti a ribasso). Sul cantiere, in media sono presenti circa 330 unità lavorative che operano su più turni. I lavori proseguono anche di notte con circa 70 maestranze impegnate nelle varie lavorazioni. Circa 50 sono tecnici ed assistenti presenti in cantiere, mentre finora per l’esecuzione dei lavori sono state autorizzate 33 imprese”.

Di Gregorio, inoltre, informa che sono in corso una serie di varianti rispetto al progetto originario. “Le modifiche sono migliorative – spiega l’esponente dem – e riguardano prevalentemente l’implementazione e l’integrazione degli impianti tecnologici finalizzate alla prevenzione e al contenimento degli eventi pandemici e delle infezioni ospedaliere in genere. Sono stati chiesti anche 20 posti aggiuntivi (rispetto al progetto originario) nel reparto di rianimazione”. Il consigliere regionale offre anche il dettaglio dei lavori effettuati: “Completati gli allacciamenti dell’energia elettrica, idrici e del gas metano per l’alimentazione del Nuovo Ospedale. E’ stato recentemente ultimato l’ultimo tratto dell’allacciamento fognario alla rete di Taranto. Sono stati svolti nell’ultimo periodo gli incontri con gli Enti (energia elettrica, metano e fonia/dati) al fine di definire le posizioni e la realizzazione dei punti di fornitura (armadi e opere accessorie). È in progress da parte del Comune di Taranto l’attività progettuale della fermata presso il Nuovo Ospedale San Cataldo della linea del Bus Rapid Transit (BRT), sulla base di quanto indicato dalla ASL di Taranto e dai Progettisti del Nuovo Ospedale San Cataldo. Sono in fase di completamento i lavori edili dei diversi corpi di fabbrica che compongono il nuovo ospedale».