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Rom costretta a prostituirsi. Picchiata anche quando era incinta

Una storia fatta di botte e minacce, e del dramma peggiore per una donna, quello di essere costretta a vendere il proprio corpo. Un dolore ancora più forte se, a obbligarti alla ‘strada’, è il padre di tuo figlio.

A raccontarla, ai poliziotti della Questura di Taranto, è stata la vittima, una donna rom di origine bulgara. E’ stata lei a presentarsi negli uffici di via Palatucci, insieme ad una coppia di connazionali. In precedenza, alla Sala operativa del 113 era arrivata la richiesta d’aiuto da parte di un uomo, anch’egli bulgaro, che aveva denunciato il rapimento della moglie, e del figlio avuto da lei, da parte di una coppia.

Ma quella donna, presentatasi ai poliziotti, ha raccontato qualcosa di diverso. Con l’aiuto di un interprete gli agenti hanno avviato delle indagini immediate, dalle quali è emerso come i ‘rapitori’ fossero in realtà i salvatori della giovane. Che, dopo le prime reticenze, ha rivelato una vita fatta di violenze e vessazioni da parte di un uomo, Ynkov Mitko (quello che aveva denunicato il ‘rapimento’) il quale dopo averla conosciuta in un campo rom della provincia di Foggia l’aveva costretta a prostituirsi usando violenze fisiche e psichiche, anche quando la stessa era incinta.

Tra l’altro il suo aguzzino, sempre in maniera violenta, l’aveva condotta in treno a  Taranto, sempre con l’intento di farla prostituire, lungo il viale della Stazione.

Proprio in questo frangente la vittima aveva conosciuto la coppia di connazionali, che si erano resi disponibile nell’offrirgli ospitalità per la notte.

Nella mattinata di ieri, dopo aver appreso la confessione della donna, i due coniugi bulgari, giunti nel piazzale della Stazione Ferroviaria con un espediente erano riusciti a far scendere dalla loro auto Mitko per poi raggiungere rapidamente la Questura e denunciare l’accaduto. Al termine delle indagini, i poliziotti certi delle responsabilità del 44enne cittadino dell’est lo hanno fermato e quindi arrestato. Dopo le formalità di rito Mitko è stato portato in carcere.