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Autostrasporto in sciopero sulla 100, 106 e davanti all’Eni. Le foto

Gli automobilisti che devono percorrere le Statali 100 e 106 e la bretella che collega le due stesse arterie in prossimità dell'ingresso dello stabilimento Eni, devono subire pesanti rallentamenti per effetto del presidio avviato sin dalle prime luci dell'alba da parte degli autotrasportatori alle prese con una dura vertenza con la stessa Eni.

Si tratta di uno degli effetti dello sciopero a oltranza dei dipendenti Lts-Eni che curano il trasporto di carburante dalla Raffineria di Taranto alla rete Eni di Puglia e Basilicata e ai punti di commercio extra-rete Eni della stessa area.

A spiegare la situazione è il segretario regionale dell’Ugl Puglia, Giuseppe Carenza: “il prossimo 31 maggio scadrà il contratto con cui l’azienda ha affidato in appalto il servizio di trasporto e non sarà rinnovato perché la società si avvarrà di aziende non pugliesi (la Bertani Trasporti Gavio, ndr), con una significativa riduzione, quindi, dell’impiego di lavoratori pugliesi. Evidenziamo che, nella provincia di Taranto e nella Regione Puglia, la disoccupazione è ormai a livelli eccessivi e, con questa decisione, Eni sta esasperando gli animi di altre 180 famiglie che si vedranno private di un’importante fonte di reddito”.

“Lo stato di agitazione – aggiunge Carenza – era stato sospeso per il tavolo di concertazione voluto dal Prefetto, che si è tenuto ieri per tentare una mediazione ma si è risolto con un nulla di fatto perché la direzione Eni si è mostrata intransigente e insensibile alle problematiche presentate dalle parti sociali, oltre a rifiutare ogni proposta di dialogo formulata dal prefetto”.

Di qui il presidio sulle strade che, al momento risultano transitabili ma con pesanti rallentamenti in entrambe le direzioni.

Per le foto si ringrazia Video M.