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Così Taranto riparte dal mare. Pronta la tre-giorni di Festa

Appuntamenti tecnico scientifici, convegni, eno-gastronomia, folklore, sport, storia, musica e turismo. Il tutto all’insegna di un progetto che tende a rivalorizzare nell’ambito di un nuovo modello di sviluppo per Taranto, la risorsa mare. Un auspicio che nella tre giorni della Festa del Mare e della Mitilicoltura ionica (6, 7 e 8 giugno – Discesa Vasto – città vecchia) mostra il volto della città che con i suoi due mari (Mar Grande e Mar Piccolo) può tornare ad una vocazione per troppo tempo dimenticata.

L’organizzazione dell’evento è delle associazioni “Palio di Taranto” e “Corda Fratres” e si svolge sotto l’egida dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia.

“Il Palio è nato a metà degli anni ’80 come attrattore turistico, negli anni è cresciuto evolvendosi fino al Palio del Mediterraneo che proprio nell’ambito della Festa del Mare troverà svolgimento – dice Francesco Simonetti presidente del Palio e organizzatore dell’evento. Un primo esempio, in anni in cui di mare non si parlava quasi mai, di fruizione completa e differenziata di questo nostro importante patrimonio che circonda Taranto e che per tanti anni la città ha mancato di fruire e considerare con la dovuta attenzione”.
Così il binomio mare e mitilicoltura diventa un fattore imprescindibile.

“La fruizione consapevole, lo sfruttamento eco-sostenibile ci hanno indotto a pensare inevitabilmente alla pesca e alla mitilicoltura – dichiara Fabrizio Pomes, referente dell’Associazione Corda Fratres che si occuperà di tutta l’offerta eno-gastronomica della Festa – in questo settore ci sono ampi margini di crescita, sia in termini meramente produttivi anche attraverso operazioni di marketing e di rilancio delle nostre eccellenze, sia in termini di diversificazione del reddito grazie all’introduzione di importanti novità sul fronte della policoltura e dell’itti e pesca turismo”.

“Taranto ha bisogno di riprendere le redini del suo futuro e questo passa dal mare – sottolinea l’assessore Fabrizio Nardoni – con le associazioni del territorio, ma soprattutto con le categorie produttive stiamo lavorando su più progetti che diano certezze ambientali (vedi le caratterizzazioni delle acque in mar Grande) ma siano in grado di fornire anche strumenti di valorizzazione del prodotto e diversificazione economica-produttiva. La recuperata tradizione ostricara dei nostri mari è un segnale di speranza che non possiamo assolutamente non tenere in considerazione. Così come il binomio che ha reso questo possibile: operatori del mare e giovani ricercatori formati proprio nella facoltà di maricoltura di Taranto che deve assolutamente tornare ad essere una realtà pulsante nella città vecchia. Quello sfacelo a Palazzo Amati è una vergogna per tutti”.

Durante la Festa del Mare e della Mitilicoltura Ionica, sulla banchina di via Cariati e lungo la Discesa Vasto sarà possibile assistere alle gare finali del Palio del Mediterraneo che quest’anno coinvolge le rappresentative di città marinare come La Spezia, Gaeta, Bari, Brindisi, Porto Cesareo, Giovinazzo e Molfetta.

Nel programma della tre giorni anche appuntamenti con la storia e la cultura legate alle origini di Taranto e il suo rapporto con il mare, un’area bimbi in cui i più piccoli potranno apprendere tecniche di pesca e giocare alla scoperta di questa importante risorsa, cinema, musica e percorsi turistici e gastronomici a bordo dei motopescherecci tarantini. Importante il contributo della Marina Militare e dei mitilicoltori e pescatori tarantini che in quei giorni offriranno, con l’ausilio di chef e sommelier, prodotti da degustare e interessanti opportunità di escursione con le imbarcazioni adibite al pesca turismo.

Il 7 giugno farà tappa a Taranto anche la carovana di 20 giornalisti nazionali che nell’ambito dell’educational tour dedicato a Puglia Taste & Bike.