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Benzo(a)pirene nel latte materno a Taranto e dintorni

Nel latte materno di alcune mamme residenti nel rione 'Borgo' di Taranto, a circa 3-4 chilometri dall'Ilva, ''oltre a diossine e pcb, sono state trovate significative concentrazioni di benzo(a)pirene, crisene, benzoantracene e benzo(b)fluorantene''.

Lo rende noto il presidente del Fondo Antidiossina Taranto, Fabio Matacchiera, che ha commissionato uno studio i cui risultati saranno illustrati questa mattina, venerdì 30 maggio, alle 10.30, presso libreria UBIK, in via Di Palma. 

Ma non è l'unica associazione ad occuparsi della vicenda. Sempre oggi, questa volta nel pomeriggio, è in programma una iniziativa del "Comitato No/Raddoppio – per una corretta gestione dei rifiuti" di Massafra.

«Dopo il grave dato dell'alto valore di diossina ritrovata lo scorso anno nel latte di mucca di un allevamento massafrese non lontano dall'inceneritore – si legge nella nota -, il comitato si è chiesto: può esserci il rischio reale di diossina nel latte materno? Quante probabilità ci sono che una mamma possa nutrire il suo figliolo con latte inquinato? Per rispondere a questi dubbi esiste uno studio realizzato dalla dott.ssa Giuliana Gallo, ricercatrice di Chimica Analitica presso l'Università della Basilicata, in collaborazione con il dott. Vincenzo Vitacco, Direttore Emerito di Neonatologia dell'Ospedale SS. Annunziata di Taranto. Insieme a loro scopriremo i risultati di questa ricerca, con l'unico intento di illuminare le menti di coloro che amministrano un territorio e condizionano, con le loro scelte, la vita presente e futura di una popolazione e del suo ambiente».

L'appuntamento è fissato per questo pomeriggio, venerdì 30 maggio, presso il Teatro Comunale di Massafra alle 19,00.