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Vermi al SS. Annunziata, la Asl: “Stiamo già intervenendo”

La Asl di Taranto prova a chiarire la vicenda relativa alla ispezione del Nas dei Carabinieri che sta preoccupando non poco i tarantini.

La diffusione della notizia ha imposto alla Asl di intervenire con un comunicato ufficiale a firma del Dirigente, Vito Giovannetti, che ha scritto: «In riferimento a  notizie apparse su organi di stampa, a seguito di ispezione effettuata dai Nas, presso il Presidio Centrale S.S. Annunziata di Taranto, si precisa che sono in essere interventi precisi e mirati di manutenzione in tutto il reparto di rianimazione».

«A tal proposito – aggiunge -, il verbale datato 2 maggio 2014 dai Nas, riporta osservazioni riguardo un bagno sito nel corridoio, situato in zona deposito, lontano dalle stanze di degenza, e, quindi, dai pazienti; pertanto, non vi è mai stata occasione di rischio infettivo per i pazienti ricoverati nelle stanze di degenza: viene meno così ogni pregiudizio riguardante l’assistenza. Le recenti e periodiche rilevazioni su infezioni nei confronti dei pazienti ricoverati, hanno fatto rilevare una riduzione del tasso di infezioni, in coerenza con le Linee Guida nazionali». 

«Durante il sopralluogo – precisa ancora il dirigente -, è stata constatata una “condizione strutturale” datata, con “rigonfiamenti delle pareti”, ma, altresì, sono stati constatati interventi infrastrutturali continui, in essere da tempo, al fine di garantire una migliore accoglienza nel reparto, il tutto in attesa di una nuova ricollocazione dello stesso in altra area ospedaliera. Tale area è allo stato già cantierizzata, grazie ai fondi Fesr stanziati su concessione della Regione Puglia e richiesti dalla Direzione Generale dell’ASL di Taranto. È stata consegnata ai NAS, a riprova degli interventi strutturali in essere presso il reparto in questione, copiosa documentazione probatoria su tutti i lavori in corso (ex ante ed itinere), compreso il progetto della nuova rianimazione. Nel rispetto dei ruoli e funzioni reciproci, si esprime piena fiducia al lavoro dei NAS e della Magistratura».