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Crisi a San Giorgio, ora si dimette Antonio Radicchio

SAN GIORGIO – L’assessore Antonio Radicchio ora si fa da parte.

Ieri sera ha rassegnato le dimissioni lasciando l’incarico nelle mani del sindaco Giorgio Grimaldi. Radicchio era assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Protezione civile e Informatizzazione. Lui era stato al centro delle polemiche tra maggioranza ed opposizione per una presunta incompatibilità. Ma ora si fa da parte per lasciare al sindaco la libertà di ricostruire la nuova giunta dopo il rimpastino di maggioranza.

Al fianco del sindaco Giorgio Grimaldi ora, infatti, ci sono Sel, Udc, l’ex azzurro Luca Infantino e il gruppo degli autosospesi del Pd di cui fa parte Radicchio. Per questo gruppo,  capitanato da Stefano Fabbiano, resterebbe in quota l’assessore e vicesindaco Mina Farilla.

Il dietrofront di Radicchio  fa chiaramente intendere che nella nuova giunta ci sarà posto per tutti e quattro i gruppi politici. A quanto pare, infatti, il sindaco sarebbe orientato a lasciare a quattro il numero delle poltrone. Una per ogni gruppo politico di maggioranza.
Al momento non restano confermati gli uscenti, ovvero, oltre alla Farilla, Mauro Sessa dell’Udc, Pietro Venneri di Sel e per Infantino resta da capire chi indicherà visto che essendo stato eletto nelle file di Forza Italia, rinunciando alla carica di consigliere dovrebbe fare posto al primo dei non eletti degli azzurri, sconvolgendo nuovamente gli assetti di maggioranza.

Nella sua lettera di dimissioni Radicchio ringrazia il sindaco e i compagni di giunta “una squadra – dice  – a cui auguro di continuare con tutto l’impegno e la dedizione finora dimostrata”.

Non lascia la politica. “Il mio impegno – aggiunge – proseguirà tra le file del gruppo politico degli autosospesi del Pd, che con orgoglio ho rappresentato in questi anni nella giunta”.

Forza politica che, per voce del capogruppo Angelo Notarnicola, ringrazia “il compagno e amico Radicchio per la passione dimostrata e la rettitudine manifestata a servizio del bene comune e per la sua disponibilità a coordinare politicamente il gruppo degli autosospesi del Pd”.