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“Io, filmata di nascosto nel bagno del pub di Taranto”

E’ stata una giovane professionista tarantina a  scoprire la telecamerina, che era stata nascosta nel bagno delle donne, in un pub della città.

Una trentenne che è rimasta vittima del “guardone elettronico ” e che insieme ai suoi legali, gli avvocati Fabrizio Lamanna e Valerio Diomaiuto, ha presentato subito denuncia contro il titolare  del locale. La giovane ha fatto scoppiare un caso delicato del quale si sta parlando molto in città e sul quale gli investigatori mantengono uno stretto riserbo.

Sono pochi, infatti, i particolari, sconcertanti, che in queste ore stanno emergendo. E’ accaduto nel periodo di Pasqua. La giovane professionista intorno alle 9 di sera si è recata nel pub con alcuni amici e quando è entrata in bagno ha notato uno strano aggeggio all’interno del portarotoli di carta igienica che in quel momento era vuoto. 

Ha capito che si trattava di una microcamera e allora l’ha messa in borsa pronta a consegnarla alle forze dell’ordine. Nonostante il comprensibile nervosismo per essere stata ripresa mentre era in bagno la giovane non ha reagito e si è allontanata subito dal locale insieme ai suoi amici.

La telecamerina alimentata da una batteria che era stata piazzata all’altezza del water è un “gioiellino”, di quelle ad alta definizione che possono costare fino a mille euro. Quella sera prima della trentenne sarebbe stata ripresa un’altra donna. Ora le indagini mirano ad accertare da quanto tempo quella microtelecamera era collocata nel portarotoli di carta igienica e per quante ore veniva utilizzata per spiare le clienti.

Bisognerà  anche appurare che fine abbiano fatto altre eventuali immagini. Se siano state cancellate o scaricate su computer.  Ipotesi particolarmente inquietante la seconda. Non sono pochi i casi, ad esempio, in cui le riprese fatte in sexy toilette che violano la privacy delle donne, sono state inserite su siti internet.