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Archita, il ’regalo’ agli studenti: murales al posto delle scritte

 Loro sono quelli dell’Operazione Tamburi nata per cancellare dalle facciate dei palazzi a ridosso della grande industria il minerale che conferiva loro un aspetto ‘marziano’.

La mano e le bombolette dell’associazione Acheronte sono passati nei giorni scorsi anche da via Pitagora, precisamente dall’ex sede della scuola Mazzini, oggi eletta a succursale (non l’unica) del liceo Archita. Sabato pomeriggio la nuova missione è partita dalla copertura delle scritte che imbrattavano i muri. Al loro posto oggi si possono ammirare murales a tema.

La facciata è stata personalizzata con la scritta “Archita” a caratteri cubitali e in stile street art. Non solo libri. Ci sono anche le note a simboleggiare l’indirizzo musicale della scuola. Un lenzuolo ad una delle finestre dichiara l’autore dell’opera che si deve all’associazione culturale Ache¬ronte. I suoi artisti si sono fatti conoscere a Taranto grazie all’opera di abbellimento del cavalcavia di via Dante, trasformato in una ‘galleria’ urbana.

Tornando all’ultima impresa, vergata sul muro, c’è anche la dedica: “Ass. Acheronte agli studenti. 2014”. Un regalo agli alunni del liceo in attesa del giorno – che oggi sembra davvero lontano “anni luce” – in cui le lezioni potranno riprendere nella sede storica dell’Archita, in quel Palazzo degli Uffici che oggi entra a pieno titolo nel novero delle incompiute. E su facebook arrivano i primi commenti, come quello di Giuseppe Mazzarino, portavoce dell’associazione Aldo Moro: “Un civilissimo esempio di accordo tra civiche autorità, autorità scolastiche, studenti e graffitari. Grazie ai writers dell’associazione Acheronte”.