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Assopetroli: “Il blocco del trasporto Eni è insostenibile”

Assopetroli chiede di sbloccare in tempi rapidi la vertenza degli autotrasportatori dell'appalto Eni. Il rischio concreto è da una parte quello di lasciare senza carburante le stazioni di rifornimento di tutta la Puglia; dall'altro di aumentare eccessivamente i costi di approviggionamento, con inevitabili conseguenze sui prezzi al consumo.

La richiesta è stata indirizzata alle autorità di governo della regione Puglia: «Sono trascorsi già dieci giorni – scrive Assopetroli Assoenergia – da quando la raffineria e il deposito Eni di Taranto sono stati chiusi o comunque non accessibili a causa dello sciopero dei trasportatori. Le rivendicazioni da questi poste alla base della loro agitazione appaiono legittime, ma ora è  doveroso intervenire subito per l'individuazione di una soluzione condivisibile e nel rispetto delle esigenze individuali. Ciò al fine di non minare, con il perdurare dell'agitazione, i livelli di approvvigionamento, nella regione, all'utenza finale, con inevitabili effetti di aggravio economico». 

«Dal 29 maggio scorso, infatti – aggiunge Assopetroli -, stiamo prelevando i combustibili e i carburanti, destinati all'utenza,  presso le basi carico di Napoli, Ortona e Vibo.  Questo comporta un aggravio operativo e di costo per le nostre imprese che non é più sostenibile. Auspichiamo, dunque, una rapida soluzione della vicenda e a tal fine riteniamo sia necessario, ed opportuno, un immediato intervento delle Istituzioni Regionali e di Governo per il ripristino della normalità operativa presso il sito Eni di Taranto».