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Federacciai: Servono tempi più lunghi per la bonifica

“La situazione è estremamente difficile, e il tempo è scarso”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, interviene a “Prima di tutto” su Radio 1 sul futuro dell’Ilva. “Il nuovo commissario Gnudi ha davanti a sè un compito complicato, che dovrà svolgere nel migliore dei modi cercando soluzioni che prevedano il ritorno alla normalità imprenditoriale dell’Ilva”, ha sottolineato, affermando che “bigogna fare in fretta, cercando di ricostruire a Taranto condizioni di normalità”.

Perché “chi pensa che i commissariamenti risolvano tout court i problemi delle aziende si sbaglia. Qui c’è da ricostruire una compagine societaria – ha proseguito – affidare a questa nuova compagine il compito di elaborare un piano industriale, basato su dati reali e non fantasie”.

Per Gozzi “i tempi dell’ambientalizzazione devono essere ripensati, perché nessun imprenditore privato può farsi carico di un costo così elevato, in tempi ristretti”.

Inoltre “la politica di ambientalizzazione va fatta su obiettivi adeguati, giusti. Ad esempio – ha rilevato – interessandosi della compatibilità delle cockerie con l’ambiente, più che della copertura dei parchi minerali che non esiste in Europa”. “L’industria siderurgica italiana rispetta le leggi su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda specificamente questa inchiesta su disastro ambientale, la mia opinione è che bisogna rendersi conto che è un tema che riguarda 50 anni di siderurgia”, ha detto Gozzi in merito all’udienza del 19 giugno, auspidando che “un giudice sereno valuti i fatti sin dalla loro origine”.

Oggi è intanto previsto l’insedimento (a Milano) del nuovo commissario Piero Gnudi. La prossima settimana il nuovo commissario incontrerà anche il sub commissario dell’Ilva, Edo Ronchi, che sin qui ha lavorato con Bondi, e che ora è restio a rimanere, soprattutto se non dovessero esserci garanzie in ordine ai finanziamenti necessari per realizzare il piano ambientale: costo 1,8 miliardi.

Il nodo, insomma, restano sempre i soldi.