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Omicidio del vigilante, c’è la requisitoria

Omicidio Malcore, c’è attesa per la requisitoria del Pm Daniela Putignano.

Nell’udienza di domani la pubblica accusa tirerà le somme dinanzi ai giudici della corte d’Assise durante il processo del vigilante ucciso durante una rapina all’Unicredit di via Orsini, nel dicembre del 2011.

Alla sbarra Cosimo Taglio, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni e Francesco Colace, assistito dall’avvocato Fabrizio Lamanna.  Poi a seguire in programma gli interventi delle parte civile.

La moglie e la sorella di Malcore si sono costituiti parte civile ed hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro. Parte civile anche  l’istituto di vigilanza per la quale  lavorava Malcore che ha chiesto un risarcimento di mezzo milione di euro. Poi sarà la volta dei difensori degli imputati.

Nella scorsa udienza intanto è stata presentata la perizia eseguita dal medico legale su Cosimo Taglio.  La corte d’Assise presieduta dalla dottoressa Rina Trunfio infatti ha autorizzato l’acquisizione di un video amatoriale girato ad un festa di famiglia nel quale Taglio, secondo i suoi difensori, non aveva la barba incolta come  quella del killer che è stato descritto dai testimoni.

Sono stati acquisiti anche i video dei sistemi di videosorveglianza dei locali che sono situati vicino all’istituto di credito davanti al quale fu compiuto l’omicidio. A fine gennaio del 2012  dopo un paio di mesi di  indagini condotte a tamburo battente si chiuse il cerchio attorno ai presunti responsabili dell’omicidio di Francesco Malcore.

La svolta con i fermi dei presunti autori di un delitto che è stato una vera e propria esecuzione, con un solo colpo alla fronte esploso a bruciapelo mentre il furgone dell’istituto di vigilanza, per cui lavorava Francesco Malcore, era fermo davanti alla banca nel quartiere Tamburi per la consegna delle banconote prelevate dai correntisti. Domani, quindi, torna il processo sull’omicidio del vigilante Francesco Malcore, ritenuta vittima del dovere.

Subito la parola al pubblico ministero, agli avvocati di parte civile e agli avvocati del collegio difensivo.