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Raccolta differenziata, a Taranto in calo rispetto al 2013

Il portale della Regione Puglia ha pubblicato i dati percentuali della Raccolta Differenziata nel 2014: gennaio, 24.71% , febbraio 25.21% , marzo, 26.66%, aprile 26.59%.

«Cifre ancora insoddisfacenti (con molti comuni che non hanno ancora trasmesso i dati  di marzo e di aprile) – scrive Legambiente Taranto – che testimoniano di una crescita lenta. E a Taranto? Gennaio 11,49% , febbraio 11,35%.  Poi ….non si sa: sul portale non ci sono altri dati: o non sono stati comunicati o la relativa comunicazione si è persa!».

«Sono comunque cifre bassissime – sottolinea Legambiente -, addirittura inferiori a quelle registrate nel 2013 dove si registrarono percentuali a gennaio del 13,97% e a febbraio del 14,66%. Quel che è peggio è che la raccolta differenziata nella nostra città sembra scomparsa anche dalle questioni all'ordine del giorno, con l'eccezione di un recente comunicato dell'Amiu in cui si lamenta la scarsa collaborazione di utenti e operatori del mercato ortofrutticolo all'ingrosso che, per l'azienda, starebbe seriamente ostacolando il potenziamento della raccolta differenziata all'interno del mercato stesso».

«A metà aprile – ricorda Legambiente Taranto, l'Amiu indicava che: "Il più urgente degli obiettivi, è l'aumento della percentuale di raccolta differenziata. Un dato che dovrà aumentare per evitare l'applicazione dell'eco tassa (e in questo senso sarà discriminante il coinvolgimento delle grosse utenze) e consentire minori conferimenti in discarica e maggiori risparmi (un passo in avanti sarà compiuto con l'avvio del servizio "porta a porta" nei quartieri Paolo VI, Tamburi, Talsano, Lido Azzurro, coinvolgendo inoltre tutte le utenze commerciali della città). Questo risultato, ovviamente, dovrà fondarsi sulla ritrovata collaborazione con i cittadini. L'azienda e il Comune, quindi, studieranno criteri di premialità che terranno conto anche della costanza con la quale la raccolta differenziata è stata praticata in questi anni, dai semplici cittadini fino alle utenze commerciali". Siamo arrivati a giugno e  non abbiamo notizie dell'avvio del servizio "porta a porta" nei quartieri Paolo VI, Tamburi, Talsano, Lido Azzurro».

«Torniamo a chiedere, per l'ennesima volta – conclude l'associazione ambientalista -, all'Amministrazione Comunale di Taranto di passare dalle parole ai fatti».