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Scure su Università e Paisiello, la crisi si abbatte sulla cultura

La crisi di Taranto Isolaverde si abbatte sul polo universitario ionico e sul Paisiello. Sono infatti in fase di dismissione i servizi nei due presidi culturali. Ad intervenire è il segretario generale della Uil Taranto, Giancarlo Turi che commenta la nota a firma del dirigente del servizio del Personale della Provincia,  con la quale si preannuncia che, a decorrere dal mese di luglio, verranno dismessi i servizi di vigilanza e di pulizia, resi appunto dal personale di Taranto Isolaverde.

“Le motivazioni attengono alla progressiva riduzione del personale e, conseguentemente, dei servizi, fino ad ora assicurati dalla Società partecipata. Si comincia proprio a partire dai presidi culturali: Università e Paisiello. Una decisione (a dir poco) sconcertante” commenta Turi.

“Il progressivo disimpegno della Provincia di Taranto, in materia di supporto ai servizi universitari, è un’azione, insistita e reiterata, che “azzera” i meriti di un’azione politica e amministrativa, faticosamente costruita negli ultimi anni proprio per consentire, a Taranto, di dotarsi di un proprio presidio universitario.

Sono stati consistenti i finanziamenti e le dotazioni di personale amministrativo e ausiliario (entrambi, successivamente, ridotti a causa della carenza di risorse) assicurati per garantire l’esistenza di un presidio universitario prezioso (“gemmato” dall’Università di Bari) ma che, per le ben note vicissitudini, non è riuscito ad affrancarsi, sino a divenire autonomo. Sopravvissuto ai “feroci” provvedimenti concepiti dai Governi liberisti (Gelmini – Profumo) rischia ora di andare in crisi per mano di un regime commissariale, che non intende assicurare i “servizi” di base”. Non è tutto.

“Ancora più paradossale, se possibile, è – per il segretario della Uil – la situazione del “Paisiello”. Dopo la “delocalizzazione” della sede di via Anfiteatro (poi, sventata per la palese “inidoneità” della soluzione prospettata), la cancellazione delle relative spese del personale, di ruolo e non, dal bilancio pluriennale della Provincia; ora l’eliminazione dei servizi di pulizia e di vigilanza”. Proprio a proposito dell’istituto musicale e della sua ‘dismissione’ da parte della Provincia Turi ricorda la recente presa di posizione del Ministero dell’Università e della Ricerca: “ha rispedito, al mittente, il “teorema”, elaborato dal management della Provincia, per la palese infondatezza dei presupposti, sui quali lo stesso fonda.

Il Capo Dipartimento del Miur ha ribadito la natura del Paisiello quale “organismo strumentale, seppur dotato di autonomia gestionale”. Quindi, stante l’attuale formulazione statutaria, le “risorse”, sia quelle finanziarie che quelle patrimoniali, appaiono, ineludibilmente, anche dopo il vaglio Ministeriale, a carico dell’Ente di via Anfiteatro”. “Un “ultimatum” inaccettabile, quello emesso dalla Provincia di Taranto, che deve scuotere non solo le Istituzioni del territorio ma, anche, l’intera società civile (che però, al momento, appare “uni –direzionata” sulle sole politiche ambientali)”.

Proprio durante l’ultimo congresso, la Uil ha sollecitato un’ inversione di tendenza, invitando a mettere al centro delle politiche dello sviluppo del territorio il “potenziamento” dei presidi della cultura e della conoscenza (“anche  per emanciparci dai tanti errori del passato”).

“Sarebbe davvero paradossale se mandassimo in crisi i nostri “preziosi” (ma “fragili”) presidi, per assenza del personale di servizio. Insopportabilmente offensiva l’idea di chiudere una scuola perché mancano gli ausiliari. Ci auguriamo che anche questa non si trasformi nell’ennesima “emergenza”: di questi tempi non se ne vede proprio il bisogno”.

Il sindacato annuncia battaglia: “le nostre richieste di interlocuzione con la Provincia non hanno sortito alcun effetto; per questo, abbiamo già avviato le azioni di contenzioso in sede giurisdizionale”.

La Uil si rivolge al prefetto: “Affidiamo, pertanto, all’attenta opera di vigilanza del Prefetto di Taranto le valutazioni di rito e, soprattutto, le soluzioni al caso prospettato”.