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Pac, nuovo grido d’allarme per l’agricoltura pugliese

BARI – Arriva dal secondo congresso regionale della Confederazione che raccoglie in Puglia il maggior numero di produttori agricoli associati (96.700 – dati Agea Dicembre 2013) un nuovo, importante grido d’allarme sulla necessità di cambiare alcuni aspetti dell’applicazione della riforma della Politica Agricola Comunitaria che le regioni si apprestano a firmare dopo l’accordo raggiunto nei giorni scorsi.

Sono diversi i nodi dai quali dipende il futuro dell’agricoltura pugliese messi in risalto dal riconfermato presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista che ha tenuto la relazione congressuale.

“Chiediamo che per gli aiuti ai giovani agricoltori vengano utilizzate tutte le somme previste dal plafond, il 2% e non l’1,1%; che ai giovani agricoltori sia garantita la conduzione dei primi 90 ettari e che sia riconosciuta la maggiorazione del 25% del valore dei titoli nazionali”, ha affermato il Presidente della Copagri Puglia che ha sottolineato un altro punto da modificare: “il riconoscimento dello status di agricoltore sia ottenuto solo con la certificazione della camera di commercio e l’attribuzione della partita Iva, senza tener conto della presentazione di bilanci o dichiarazioni annuali, altrimenti non meno di 100 mila produttori agricoli pugliesi verrebbero esclusi dagli aiuti diretti”.

A dare manforte è intervenuto subito dopo il senatore Dario Stefàno, forte della sua lunga esperienza di assessore all’agricoltura della giunta Vendola: “Non solo questa Pac non ci piace perché conferma un’idea di agricoltura ormai superata, ma non possiamo accettare l’atteggiamento del governo nazionale di queste ultime settimane che scarica sulla Pac funzioni dismesse da tempo dallo stato come il piano irriguo, i piani di settore, il miglioramento genetico, sottraendo così all’agricoltura risorse importanti con grave danno per i processi di innovazione messi in campo in questi anni”.

Da coordinatore nazionale degli assessori all’agricoltura delle Regioni italiane Fabrizio Nardoni ha difeso l’accordo raggiunto per la difficile mediazione chiudendo ad ogni possibilità di modifica nell’immediato e confermando che giovedì 12 giugno l’intesa sarà firmata in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Nardoni ha poi annunciato la riforma del credito d’imposta regionale per il gasolio e ha anticipato l’imminente presentazione di due nuovi disegni di legge regionale per lo sfruttamento della risorse mare in materia di pesca turismo e itti turismo.

I lavori del congresso sono stati conclusi dal presidente nazionale della Copagri Franco Verrascina che ha invece sottolineato la grande opportunità rappresentata da Expo 2015 per lo sviluppo delle esportazioni dell’agroalimentare.

“La Copagri – ha annunciato Verrascina – ha acquistato uno spazio di 500 metri quadri e intende organizzare educational tour specializzati nelle aziende agricole per far conoscere ai buyer stranieri le eccellenze produttive della nostra terra”.