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“Ambiente svenduto”, non solo Florido: altri ricorsi

Una consulenza tecnica di parte sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, firmata dai professionisti baresi Cataldo De Florio e Giuseppe Maringelli, che ‘scagionerebbe’ Gianni Florido. E’ la mossa a sorpresa dei legali dell’ex presidente della Provincia, avvocati Carlo e Claudio Petrone, che contestano la trascrizione di una conversazione ambientale tra Michele Conserva e Ignazio Morrone, avvenuta il 12 marzo del 2010.

“La trascrizione presente sul supporto informatico contenente l’intercettazione in oggetto sta a dimostrare che anche la polizia giudiziaria ha ascoltato la frase “ripeto non ho problemi a…” e quindi la parola “firmare” è stata aggiunta successivamente”. I consulenti aggiungono, peraltro, che in tutta la conversazione in questione, Conserva e Morrone non pronunciano mai la parola discarica (il caso è quello della Mater Gratiae, costato l’arresto a Florido) ma parlano unicamente di impianti termici.

Ma quello che per i legali è un caso di intercettazione manipolata è solo la punta dell’iceberg di una serie di ricorsi che caratterizzano, e caratterizzeranno, il processo nato dall’inchiesta Ambiente Svenduto. Già depositata la richiesta di remissione del processo da parte dei Riva, che chiedono di celebrare il processo – udienza preliminare il 19 giugno – a Potenza; e proprio da Potenza, ma anche da Milano, da Roma e da altri tribunali, potrebbero arrivare sviluppi.

La “gogna mediatica” cui sono stati sottoposti non pochi professionisti ma anche qualche giudice; il deposito “a tempo” delle intercettazioni, molte delle quali per nulla pubblicate o date in pasto – decontestualizzate – a questa o a quella trasmissione; a questo o a quel sito o veicolate attraverso famosi social-network (chiamati in causa, come quanti li hanno e ancora li utilizzano).

La partita processuale vivrà di attacco e difesa, incrociati. E s’annuncia ricca di sorprese, non solo sul fronte delle intercettazioni e del loro utilizzo. Materia penale e, soprattutto, civilistica. Alcuni pronunciamenti sarebbero già arrivati o sono in dirittura d’arrivo.

La lente d’ingrandimento, insomma, c’è. Il tempo dirà altre verità e separerà questioni vere (salute e ambiente) dai “teoremi”.