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Il dono delle Acli consegnato a mons. Santoro

Il dono delle Acli consegnato a mons. Santoro

Gli auguri di Natale sono stati l’occasione per riannodare dei fili che la pandemia ha inesorabilmente rischiato di sfilacciare: il forte legame che c’è tra le Acli e la Chiesa ha trovato una sintesi armoniosa nell’incontro che la delegazione dei circoli provinciali, guidati dal presidente avv. Giuseppe Mastrocinque, ha avuto lunedì mattina in arcivescovado con monsignor Filippo Santoro. L’occasione è stata favorevole per consegnare in regalo un armadiofrigorifero industriale di grande capienza, che l’arcivescovo ha destinato alla mensa del centro notturno di palazzo Santacroce. «Questo nostro dono – ha spiegato il presidente Mastrocinque – è stato acquistato con i fondi del 5 per mille che le nostre associazioni provinciali destinano completamente in attività sociali. Nel 2021 abbiamo pensato di investire sulla sicurezza dei nostri ragazzi e siamo riusciti ad acquistare 150 purificatori d’aria di ultimissima generazione con certificazioni anti-covid19, donandoli a quattro istituti scolastici che hanno aderito alla nostra iniziativa: un modo per restituire un po’ di serenità alle famiglie, rispetto ai contagi all’interno delle scuole». Mons. Santoro ha mostrato compiacimento per l’operato delle Acli provinciali e si è congratulato per il lavoro silenzioso “senza tanti squilli di tromba”.

«L’incontro, con il passare dei minuti, ha perso le sue caratteristiche formali e ha assunto quelle familiari di un padre che reincontra dei figli dopo un allontanamento forzato: l’arcivescovo ha voluto sapere tanti dettagli della vita associativa all’interno dei circoli che delle Acli costituiscono l’anima. Ha ascoltato con grande attenzione e si è rallegrato dei numeri di associati della nostra provincia che è prima in regione, in relazione al numero di abitanti». «L’importanza dei movimenti associativi di ispirazione cristiana – ha detto mons. Santoro alla delegazione Acli – è nel senso di appartenenza che esse fanno scaturire e nei momenti formativi che aiutano a inquadrare bene l’obiettivo di approfondire la nostra identità. È stato entusiasmante sentire del vostro agire, il ‘fare’ sostenuto dall’appartenenza. Continuate – ho concluso il nostro arcivescovo – a essere testimonianza di vita cristiana, testimoni di un Dio che si è fatto uomo per noi, attraverso forme gratuite di vita sociale. Siate testimoni di quell’umanità che fa brillare il messaggio evangelico!».