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Esplosione all’Ilva, caos e paura in fabbrica

Paura questa mattina in Ilva, dopo che ha ceduto una grossa condotta nel reparto agglomerato. Il tubo si è abbattuto all'improvviso sulla strada, fortunatamente senza provocare feriti.

L'incidente si è verificato questa mattina. A cedere è stata una conduttura utilizzata per convogliare il vapore. Per cause in corso di accertamento, la tubatura si è staccata dall'impianto e si è rovesciata da un lato. Sul posto sono intervenute le squadre di soccorso e i vigili del presidio interno alla grande fabbrica.

“Speriamo a breve si aprano due diligence” da parte di potenziali investitori per l’Ilva auspica il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, durante il question time al Senato. Guidi ha confermato che ci sono state manifestazioni di interesse. Il Governo, spiega, guarda al “rilancio industriale di una grande società italiana”, che deve avvenire nonostante “un orizzonte finanziario difficile” e considerando che “il piano ambientale è una necessità e nessuno lo mette in discussione nè per tempistiche nè per valori”.

Il piano industriale, per definizione, “ha margini di aleatorietà” e, spiega il ministro, “non si esclude che si possa passare per una revisione del piano”. L’obiettivo deve essere quello di “mantenere i livelli occupazionali e mantenere la produzione di acciaio a Taranto”. Il Governo, ricorda Guidi, con il commissario Gnudi, “si sta impegnando in un quadro difficile” ma ribadisce che Ilva è “strategica per l’occupazione e l’ambiente”.