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Borgo e Isola: salviamoli così. Palazzo degli Uffici nello “Sblocca Italia”

Città vecchia e Borgo: si è svolto venerdì a Palazzo di Città un incontro del sindaco con la rete delle associazioni denominata “RigeneriAmo Taranto”. L’incontro è stato l’occasione per una approfondita disamina sulle problematiche della città. A conclusione dell’incontro è stato stabilito un percorso condiviso.

“Rigenerazione urbana, abbandono di ogni ipotesi di espansione, recupero della città che già c’è, a partire dalla città vecchia e dal borgo” sono stati i temi al centro del confronto tra Stefàno e i referenti delle rete delle associazioni, recentemente costituitasi e battezzata RigeneriAmoTaranto.

In particolare, per la città vecchia, al di là degli interventi posti in essere, occorre operare su due fronti: “il primo è quello dell’allocazione di alcuni servizi essenziali, quali un presidio della Polizia Locali, alcuni servizi socio-sanitari, di igiene urbana e il ritorno a vico Carducci dell’Ufficio di risanamento; il secondo è quello del risanamento di alcune parti della città vecchia, a partire dagli alloggi di edilizia popolare, destinando parte di essi a case e mense per gli studenti universitari e dotandoli delle opere di urbanizzazione primaria (acqua, luce, gas, rete fognante, banda larga)”.

Dall’incontro è emerso che “solo per tale via la città vecchia può ridiventare attrattiva e, conseguentemente, si può favorire un suo ripopolamento”.

“Bisogna inoltre proseguire nell’opera di restauro dei Palazzi storici, definendone, sin d’ora, per alcuni di essi la destinazione d’uso in direzione di un polo bibliotecario, di una pinacoteca e di sede in cui le varie associazioni, che ormai numerose operano nella città vecchia, possano svolgere la loro attività culturale e di socializzazione”.

Per quanto riguarda il Borgo, “si conviene che uno degli obiettivi prioritari resta quello del recupero del Palazzo degli Uffici, i cui lavori di ristrutturazione, iniziati bel 11 anni fa, sono ben lungi dall’essere portati a termine, essendo attualmente sospesi da 8 mesi” si riepiloga in una nota di Palazzo di Città.

“Proprio per questo e in considerazione non solo del fatto che l’opera di completamento e ristrutturazione del Palazzo degli uffici può consentire il ritorno nella sua sede storica e la ricomposizione unitaria della più prestigiosa istituzione culturale della città, il Liceo Archita, ma può anche rappresentare, per il suo valore storico, culturale, artistico, architettonico e archeologico, il punto di svolta per la rinascita del Borgo e dell’intera città, si conviene di verificare se sussistono le condizioni normative e giuridiche per segnalare al Governo proprio quest’opera nell’ambito del decreto sblocca Italia. E’, inoltre, necessario, attraverso l’adozione immediata di ulteriori iniziative, accertare la disponibilità da parte dell’amministrazione provinciale degli 8 milioni e mezzo, a suo tempo stanziati, per la ristrutturazione dell’area di sua pertinenza, ossia i 6.500 mq. destinati al Liceo Archita”.

Su questi temi la rete delle associazioni e il Comune di Taranto si impegnano a costruire, per il mese di settembre, quella che viene annunciata come “una grande iniziativa”, con il coinvolgimento della Regione e di tutti quegli Enti (Asl, forze dell’ordine, Iacp, Amiu, Università, ordini professionali e associazioni di categoria) “che  possono dare un loro fattivo contributo alla realizzazione di questi obiettivi”. Allo scopo è stata decisa la costituzione di un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti dell’amministrazione e rappresentanti della “Rete” , con il compito di definire modalità, tempi, luogo dell’iniziativa.