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Piace l’“app” sui musei di Taranto

“La città antica di Taranto: luogo di identità e di rinascita” è stato il tema della IX edizione del progetto Alternanza Scuola-Lavoro Beni Culturali (anni scolastici 2012-2014) che ha visto protagonisti gli studenti della 4a G di indirizzo linguistico internazionale a opzione francese del Liceo Aristosseno.

Un progetto che ha suscitato l’attenzione della presidente degli “Amici dei Musei di Taranto”, Anna Paola Petrone Albanese, che, nella sala degli incontri del Museo Nazionale Archeologico, ha presentato alla città finalità e risultati del Progetto, realizzato con la collaborazione della Provincia e del Comune di Taranto, della Marina Militare, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia e dell’Archivio di Stato di Taranto. Tema dell’incontro: “Beni culturali e Smartphone. Giovani, multimedialità, innovazione”.

Sono intervenuti il Soprintendente Luigi La Rocca, che ha sottolineato l’importanza del partenariato con il Liceo Aristosseno sui progetti di Alternanza Scuola-Lavoro, il dirigente scolastico del Liceo Aristosseno Salvatore Marzo, il dottor Francesco Carrino, amministratore della Società cooperativa Museion, la professoressa Francesca Di Ponzio, docente di Lingua Inglese nel Liceo Aristosseno e tutor del Progetto a cura del professor Francesco Santoro, e tre studenti della 4a G, Giuseppe Falgheri, Fabiola Peluso e Valeriano Panico, che hanno raccontato, a nome della classe, la loro esperienza gioiosa e di scoperta di tante ricchezze della città.

Era presente il dott. Arcangelo Alessio, direttore archeologo della Soprintendenza di Taranto, che ha attivamente collaborato alla realizzazione del Progetto. “Il Progetto è una dimostrazione della fusione tra scienza e umanesimo – ha detto Anna Paola Petrone Albanese – e della capacità degli studenti – ha aggiunto il dirigente Salvatore Marzo – di saper creare un’osmosi fra scuola e territorio coniugando cultura ed economia”. La professoressa Francesca Di Ponzio ha illustrato dal punto di vista didattico questo progetto, mentre Francesco Carrino ne ha illustrato la parte tecnica.

In sintesi, dal Progetto sono scaturiti tre prodotti finali e cioè la realizzazione di alcuni pannelli illustrativi di siti archeologici della città antica e del centro storico di Taranto, un opuscolo illustrativo dei siti della Taranto nascosta e l’applicazione Smartphone scaricabile sui telefonini di generazione android, che permette di visualizzare, passeggiando per le vie della città, i siti identificati da un sistema gps.