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Fonti rinnovabili, via libera in Consiglio regionale

Alessandro Delli Noci

«Approvati in Consiglio Regionale due articoli di legge innovativi su repowering e impianti su siti oggetto di bonifica». Lo afferma Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo Economico. «Si è chiuso a notte fonda il Consiglio regionale di giovedì scorso, una giornata molto importante per la Regione Puglia e per le altre Regioni italiane che hanno discusso e approvato il Bilancio di previsione 2022, un documento contabile fondamentale per l’allocazione delle risorse pubbliche e quindi per la definizione degli obiettivi da perseguire e della strada che si vuole percorrere. Tra i numerosi provvedimenti vi sono due articoli di Legge innovativi su cui abbiamo molto lavorato, approvati in Consiglio, relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

In attesa del Piano energetico regionale, infatti, la Regione Puglia intende prendere posizione su due aspetti finalizzati ad accelerare il processo di transizione energetica. La prima proposta normativa – osserva Delli Noci – ha lo scopo di sostenere il repowering senza il bisogno di presentare Via, vale a dire sostenere l’esecuzione di interventi pubblici e privati di produzione di energia da fonte rinnovabile che attengono alle modifiche funzionali di ammodernamento degli impianti esistenti, con un duplice vantaggio: da una parte aumentare la potenza complessivamente installata, dall’altra migliorare i rendimenti energetici senza consumare nuovo suolo. La definizione delle aree non idonee, pertanto, non varrà nel caso di impianti già esistenti che possono essere ammodernati e potenziati. Continueranno a valere, anche in caso di dismissioni parziali, gli obblighi di perfetto ripristino dello stato dei luoghi. La seconda proposta normativa disciplina gli interventi su impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nei siti oggetto di bonifica e nelle aree interessate da cave e miniere cessate, non recuperate o abbandonate o in condizioni di degrado ambientale. Sarà possibile localizzare in queste aree nuovi impianti da fonti rinnovabili, purché le suddette aree siano oggetto di un preliminare intervento di recupero e di ripristino ambientale, nel rispetto della normativa regionale, con oneri a carico del soggetto proponente. Un risultato importante per la Puglia che si accinge ad affrontare e vincere la sfida della transizione energetica».