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Crisi, il numero uno di Confcommercio a Taranto

Imprese in affanno e chiusure a catena: a Taranto arriva il numero uno di Confcommercio.

La visita del presidente nazionale Carlo Sangalli, annunciata e poi slittata nei mesi scorsi, è in programma per giovedì prossimo quando, nella sede dell’Università (alla Rossarol) si terrà durante la mattinata un convegno sul tema dello sviluppo economico al quale è legato il futuro della città.

Per l’occasione è atteso anche il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Maurizio Lupi. L’iniziativa è di Confcommercio Taranto che ha lavorato con la struttura nazionale della confederazione.

L’attenzione è sulla difficile situazione che attraversa Taranto e la sua provincia. Lo scopo chiedere interventi per rilanciare settori quali il commercio, il turismo e i servizi e, in genere, per le piccole e medie imprese.

“Il 3 luglio faremo questo incontro con tutti gli operatori” spiega il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande. “Andare oltre la grande industria: è questa la nostra idea di sviluppo della città e della provincia” rimarca.

E, quando gli si chiede del significato che la visita di Sangalli ha per Taranto in questo momento della sua storia: “E’ per rimarcare con forza che la confederazione nazionale in questo momento particolare per Taranto è vicina alle imprese che sono in grande difficoltà. Confcommercio ha messo a disposizione la struttura nazionale con la quale abbiamo lavorato ad una serie di proposte che faremo giorno 3”. La traccia seguita è quella secondo la quale oltre la grande industria si possono sviluppare altri filoni di economia e di sviluppo, ma sui contenuti Giangrande preferisce glissare “presenteremo delle proposte anche per la città, l’intera mattinata sarà dedicata a questo”.

Ma come si presenta Taranto all’appuntamento? “La situazione è drammatica e non possiamo pensare che si possa continuare così. Io lo dico da quattro anni; qualcuno aveva anche sostenuto che la crisi non c’era, salvo poi risvegliarsi quest’anno con la giornata dell’economia per dire che le cose vanno male; io sono stato accusato di fare terrorismo. Se la situazione è migliorata? Non solo non è migliorata ma addirittura peggiorata. Riteniamo che il territorio debba ripartire da quello che ha, convinti che le potenzialità ci sono tutte. E’ su questo che si basano le proposte che faremo”.