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Trasparenza e qualità dei servizi, la sfida del City Manager

Si è insediato ieri a Palazzo di Città il Direttore Generale del Comune di Taranto, Giuseppe Mele. Lo rende noto un comunicato diffuso da Palazzo di città.

A presentarlo ufficialmente nel corso dei due incontri che si sono succeduti, con i Dirigenti prima ed immediatamente a seguire con i capigruppo di maggioranza e di opposizione, è stato il Sindaco, Ippazio Stefàno che in proposito ha ricordato che l’Amministrazione non si era ancora dotata di tale figura per le note ragioni legate al dissesto finanziario dell’ente e sulla base di precise prescrizioni impeditive del Ministero dell’Interno (CCFL).

Superata la fase del dissesto si è potuto far ricorso a questa professionalità di raccordo e coordinamento delle Direzioni comunali con i vertici politici dell’Amministrazione, in primis il Sindaco.

Un particolare apprezzamento – si legge nella nota – è stato rivolto al Segretario Generale, dott.ssa Annamaria Franchitto, che con il proprio apporto lavorativo ha contribuito, e non poco, a raccordare la dirigenza, per molti mesi accollandosene la diretta responsabilità, con gli organi dell’Amministrazione.

«Al dottore Mele rivolgo i più sentiti auguri di buon lavoro – ha dichiarato Il Sindaco Stefàno nelle due riunioni di presentazione- nella certezza che profonderà il massimo impegno, mettendo in campo la sua ben nota professionalità ed esperienza, per rispondere sempre più adeguatamente alle esigenze e ai bisogni dell’apparato amministrativo e del territorio più in generale».

Il DG si è soffermato a ribadire che è nelle sue funzioni l’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, avendo cura di perseguire sempre livelli ottimali di efficacia ed efficienza. In tal senso si è impegnato a determinare le migliori condizione per far interagire le direzioni e le componenti politiche con l’apparato comunale.

«E’ un incarico prestigioso,- ha detto il dott. Mele- che ho accettato come una sfida per concorrere a migliorare la qualità dei servizi, la trasparenza e i percorsi di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa».