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Il Ministro Lupi a Taranto: ora servono i fatti

E’ il giorno del ministro Maurizio Lupi e del presidente Carlo Sangalli. Ma è anche il giorno delle imprese tarantine che, nonostante il periodo di crisi, provano a rilanciare: “Cambiare si può”. E’ questo il titolo dato all’assemblea tenuta stamattina alla caserma Rossarol, in città vecchia.

Confcommercio ha voluto così richiamare l’attenzione del governo nazionale sulla situazione locale. Ad aprire l’assemblea l’arcivescovo Santoro. Per l’iniziativa Confcommercio Taranto ha collaborato con la struttura nazionale.

E’ stata l’occasione per richiamare l’attenzione sulla difficile situazione economica della provincia e per chiedere interventi di rilancio dell’economia in una città dove si continua ad assistere alla moria di negozi, ma che ora rivendica un futuro diverso.

La situazione è stata delineata dal presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, che ha ribadito come si debba andare oltre la grande industria se si vuol pensare ad un’ipotesi di sviluppo di Taranto e della sua provincia. Le leve sono quelle individuate nel porto e nel turismo, ad esempio. Ad intervenire all’assemblea di oggi anche il presidente dell’autorità portuale di Taranto Sergio Prete e l’assessore regionale allo sviluppo economico Loredana Capone.

“Taranto può ripartire da situazioni importanti come il turismo, la mitilicoltura, la riqualificazione e la rigenerazione urbana. Ora bisogna solo essere concreti”, il messaggio lanciato dal settore del commercio e dal terziario: “metteteci nelle condizioni di crescere perché in un territorio in cui i treni non passano, gli aeroporti restano chiusi e le strade sono da terminare è difficile fare turismo” dichiarazioni, quelle di Giangrande, che oggi hanno trovato come interlocutore diretto il ministro alle infrastrutture e trasporti Lupi. Il quale ha sottolineato come “Il piano nazionale degli aeroporti dà una indicazione molto forte, che è quella di fare sistema e di darsi delle vocazioni indipendentemente dal colore e della gestione delle istituzioni”. Il ministro, a Taranto, ha citato la Puglia come regione che ha fatto “un grande passo in avanti dotandosi di un sistema integrato di gestione degli aeroporti. Sono 9 i milioni di passeggeri, sei milioni dei quali solo a Bari, ovvero il doppio di tanti altri aeroporti. È importante seguire le vocazioni dei territori”.

E, a proposito dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie, Lupi ha detto che c’è la possibilità che lo scalo ionico “diventi uno dei primi aeroporti, dove il trasporto merci viene sperimentato con nuove tecnologie. Abbiamo tanto da lavorare, ci vogliono meno chiacchiere e più fatti”.