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Rifiuti “tombati”, 2 denunce ed un’area sequestrata

Una ditta specializzata in lavori stradali anzichè smaltire i rifiuti speciali in  discariche autorizzate, li avrebbe tombati in una vasta area situata tra il capoluogo e San Giorgio Jonico. La scoperta è stata fatta dalla Polizia stradale che ha denunciato a piede libero il titolare dell’azienda e il conducente del camion che trasportava i rifiuti in un’area di oltre 7mila metri quadrati. Gli agenti della Stradale hanno pianificato dei servizi di pedinamento dopo aver notato il mezzo pesante carico di rifiuti dirigersi verso l’area di proprietà della ditta.

I poliziotti hanno visto il camion tornare con il cassone vuoto e allora hanno ipotizzato che il conducente avesse appena scaricato i rifuti speciali in un’area non autorizzata. Hanno eseguito altri servizi di pedinamento che hanno confermato le irregolarità nello smaltimento dei rifiuti.

E’ scattato subito il sequestro di tutta l’area e la segnalazione all’autorità giudiziaria.  Il capoluogo jonico, purtroppo,  è al secondo posto in Puglia nel ciclo illegale di rifiuti con 98  infrazioni. Taranto è solo preceduta da Bari che ha 177 infrazioni. Intanto la Puglia è la terza regione in Italia per illegalità ambientali, con 2.931 infrazioni accertate nel 2013, 2.579 persone denunciate, 28 arresti e 1.028 sequestri effettuati. L Sono i dati contenuti nel rapporto Ecomafia 2014, presentati da Legambiente Puglia.  Il rapporto si concentra su ciclo illegale dei rifiuti, traffico e smaltimento illecito,.

Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al secondo posto con 469 infrazioni, 487 persone denunciate, 9 arrestate e 242 sequestri effettuati (2.620 aree sequestrate per smaltimento illegali dal 2007 ad oggi).

Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento invece la Puglia è al secondo posto con 603 infrazioni accertate (l’11 per cento del totale nazionale), 880 persone denunciate, 14 arresti e 318 sequestri effettuati. Quattro province su sei, Bari, Foggia, Lecce e Taranto, sono tra i primi 14 posti della graduatoria provinciale del “mattone fuorilegge”.

Preoccupante il dato dei traffici transfrontalieri di rifiuti, soprattutto diretti verso il Sud est Europa e l’Estremo oriente.