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Ecco i soldi, sciopero sospeso

TARANTO – I nodi dell’Ilva rimangono tutti ma un primo risultato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, nell’incontro avuto ieri sera a Roma con i sindacati, è che lo sciopero dell’11 luglio dei lavoratori Ilva, che avrebbe dovuto vedere una manifestazione a Roma nelle vicinanze di Palazzo Chigi, è stato sospeso. Fonti sindacali osservano che il “ministro Guidi ha confermato e rafforzato l’impostazione del commissario dell’Ilva, Piero Gnudi, e dato ulteriori garanzie sul prestito ponte”. Gnudi aveva incontrato il pomeriggio del 2 a Roma i sindacati metalmeccanici ma la riunione non aveva sortito valutazioni positive tant’è che i sindacati avevano confermato la protesta dell’11. Prestito ponte entro metà mese, probabilmente proprio entro l’11, nuovo incontro tra sindacati e ministro Guidi alle 18.30 del 16 luglio, lettera di intenti della cordata interessata ad acquisire parte delle quote azionarie dell’Ilva, tra fine anno e inizio del prossimo.
Sono i tre obiettivi indicati dal ministro dello Sviluppo economico ai sindacati per l’Ilva nel corso dell’incontro che c’è stato ieri sera al Mise. Guidi, si apprende sempre da fonti sindacali, ha detto che la situazione dell’Ilva è grave ma che si sta lavorando – così come peraltro aveva affermato il 2 luglio il commissario Piero Gnudi – sia al prestito ponte sia alla ricerca di un nuovo partner industriale. Il prestito ponte servirà all’azienda per fronteggiare la situazione economica nella seconda parte dell’anno, mentre per il partner ieri il ministro ha parlato di cordata, lasciando intendere che oltre ad un gruppo straniero – al momento il più accredidato sembra essere quello franco indiano Arcelor Mittal – dovrebbero esserci anche imprenditori siderurgici italiani. Il ministro avrebbe quindi definito oneroso il piano industriale consegnato dall’ex commissario Enrico Bondi, sostituito dal Governo con Gnudi un mese fa.
Piano che tra costi per l’Autorizzazione integrata ambientale, oneri per la sicurezza e investimenti industriali, prevedeva un impegno globale di spesa di 4 miliardi di euro sino al 2020 con la suddivisione in due fasi temporali: sino al 2016, data in cui il commissariamento dell’Ilva in base alla legge dovrebbe finire, e dal 2017 al 2020 con i nuovi azionisti in campo. “Il ministro Guidi – spiegano fonti sindacali – ha seguito la linea che ci aveva già esposto il commissario Gnudi ma è stata più marcata su alcuni punti offrendoci elementi e garanzie in più”. Lo sciopero nazionale è quindi stato sospeso ma resterebbero comunque iniziative locali – A Genova anche oggi sciopero di 8 ore che si cumulano alle 24 di ieri, Taranto ha anticipato a giovedì 10 per le ultime quattro ore di ogni turno – almeno sino a quando la situazione non si chiarirà definitivamente. Al confronto di ieri sera col ministro dello Sviluppo economico hanno partecipato i segretari generali dei sindacati dei metalmeccanici, Giuseppe Farina della Fim Cisl, Maurizio Landini della Fiom Cgil e Rocco Palombella della Uilm insieme ai rispettivi responsabili del settore siderurgico, Bentivogli, Rappa e Ghini.