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“Al voto per Tempa Rossa”

TARANTO – Una consultazione popolare per decidere su Tempa Rossa. Questa la mossa del sindaco Stefàno per uscire dall’impasse dell’amministrazione comunale sul piano dell’Eni. Proprio il Comune, infatti, si era espresso contro il progetto che prevede la realizzazione di oleodotti utili a portare il greggio da raffinare, dalla val d’Angri a Taranto. Ora, però, lo stop che potrebbe portare ad un cambio di rotta. “Bisogna ascoltare il parere dei tarantini” ha spiegato il sindaco durante l’incontro di questa mattina, al quale hanno partecipato anche il neo assessore al Patrimonio, Vincenzo Di Gregorio, e l’assessore all’Ambiente, Enzo Baio. Ma il tempo stringe. Entro il 30 luglio, infatti, il Consiglio comunale deve esprimere il suo parere sul progetto. I metodi “classici”, utilizzati per il referendum consultivo, organizzato per chiedere ai tarantini di esprimersi sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva, potrebbero lasciare spazio alla… tecnologia. Infatti, allo studio ci sarebbe anche la consultazione online. Nel corso della conferenza stampa, sono stati commentati anche i dati aggiornati dello studio “Sentieri” che indicano un incremento del 21% della mortalità infantile rispetto al dato regionale. “Ho scritto al Governo ed alla Regione perché ci devono dire qual è la fotografia di oggi, perchè questa mortalità fa riferimento ad una situazione di dieci anni fa. Vogliamo capire, oggi, quali rischi ci sono per bambini ed adulti”. Stefàno ha anche attaccato la Regione riguardo alle “liste d’attesa insopportabili. Un problema che non è più rinviabile anche perchè quelle liste non sono veritiere. Ormai tutti si rivolgono alla sanità privata”.
E intanto, sul fronte politico, arriva la sfiducia di Sinistra Ecologia e Libertà. “Avevamo chiesto al sindaco Stefàno di convocare in unica sede tutti i soggetti che compongono la sua maggioranza, offrendogli piena disponibilità a rappresentare la nostra richiesta anche in quella sede, per far comprendere a tutti quanto fosse importante concedere a Taranto una opportunità diversa dalla solita verifica, tutta avvitata sugli equilibri interni ai Partiti e alle Liste. Purtroppo questo incontro non è mai avvenuto. Il cammino di Sel, alla luce di quanto accaduto, si separa da quello dell’Amministrazione della Città di Taranto e dal sindaco Stefàno”.