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Coca a Lizzano, in 15 finiscono davanti dal Gup

Spaccio di cocaina a Lizzano: udienza preliminare, lunedì prossimo, per quindici imputati coinvolti nel blitz “Uccellino bianco”.

Intanto uno degli elementi di spicco del gruppo, il 42enne lizzanese Giuseppe Panariti, nelle ultime ore ha ottenuto i “domiciliari”.

Il gip lo ha mandato a casa accogliendo la richiesta avanzata dal difensore dell’uomo, l’avvocato Salvatore Maggio.

Nel collegio di difesa anche gli avvocati Angelo Masini, Luigi Danucci, Biagio Leuzzi, Lorenzo Traetta, Pasquale Corigliano e Gioacchino Argentino.

L’attività di indagine, iniziata nel febbraio del 2102 e terminata sette mesi dopo , grazie all’ausilio di numerose intercettazioni telefoniche è riuscita a documentare una intensa attività di spaccio di cocaina a Lizzano e i paesi limitrofi.

Secondo l’accusa un ruolo di spicco lo avrebbe ricoperto Giuseppe Panariti che ha avuto la piena collaborazione della moglie Giuseppina Cannarile, del fratello Gaetano, e  di una coppia di incensurati Antonio Marino e la moglie Rossella Peluso che avrebbero provveduto a custodire nella propria abitazione la droga destinata allo spaccio. Molto attivi anche Saverio Valerio Cavallo, Luca Oliva e Francesco Saracino.

Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre un centinaio di acquirenti.  Il gruppo per indicare gli stupefacenti usava termini come moduli, fotocopie, cantina, prestampati, portiere, patelle, mortadella, boccacci di carciofi, birra, spine, carne.

La cessione dello stupefacente sarebbe avvenuta sia nei pressi delle abitazioni degli imputati che in alcuni locali che erano nella loro disponibilità.