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Nonnina uccisa in casa, l’udienza slitta al 18 luglio

Omicidio delle nonnina di Martina Franca: è slitta a al 18 luglio prossimo  processo in Corte d’Assise.In sei alla sbarra dopo il rinvio a giudizio decretato dal gup Patrizia Todisco per la morte della 92enne Annina Brigida avvenuta a maggio del 2013.

Dopo il delitto sono stati gli agenti del Commissariato di Martina Franca a chiudere il cerchio attorno ai presunti autori dell’omicidio. Il 28 maggio del 2013 fermarono tre giovani: Andrea Luprano, difeso dall’avvocato Antonio Muschio Schiavone, Nico d’Aversa, assistito dall’avvocato Deborah Dellisanti e Giuseppe Montanaro difeso dagli avvocati Franz Pesare e Vito Cito.

Le indagini fecero emergere successivamente  elementi di colpevolezza nei confronti di altri due loro coetanei, a carico dei quali il giudice per le indagini preliminari,  dottor Giuseppe  Tommasino, accogliendo la richiesta di provvedimento restrittivo  del sostituto procuratore del Tribunale di Taranto, dottor  Remo Epifani, firmò  l’ordinanza della misura cautelare in carcere che fu notificata a Mattia Cardone, martinese di 22 anni, difeso dall’avvocato Gaetano Cimaglia e a un trentenne originario di Cisternino,  Pierpaolo Calella, che è assistito dall’avvocato  Franz Pesare. Il sesto, che è indagato a piede libero, è difeso dall’avvocato Gaetano Vitale.