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Rifiuti a due passi dal mare ‘ogni maledetto mercoledì’

Come un mese fa, ‘ogni maledetto mercoledì’ Lido Bruno piomba in un ‘mare’ di rifiuti.

A testimoniare la situazione, un pugno nell’occhio in un contesto che meriterebbe ben altra attenzione, è il signor Michele M.
“Ricordate la mia segnalazione di circa un mese fa a proposito della discarica a cielo aperto in via Lido Bruno nei pressi di uno stabilimento balneare e nelle adiacenze di una fermata Amat? Ebbene, nulla è cambiato! Ogni mercoledì avviene quello che potete vedere nella fotografia allegata (che pubblichiamo, ndr): una montagna di spazzatura di qualsiasi tipo; più viaggi di un camion provvisto di “ragno” e cassone (talvolta anche due e, ultimamente, lavori che si protraggono anche nei giorni successivi); alcuni addetti dell’Amiu per rimuovere il pattume accumulato nel corso dei sette giorni antecedenti (si comincia a depositare già dallo stesso mercoledì pomeriggio)”.

Uno scempio che fa arrabbiare per diversi motivi: “Ora mi chiedo: in un’epoca di “spending review” e conseguenti economie da parte delle amministrazioni locali, è più economico per il Comune un tale dispiegamento di mezzi e uomini per rimuovere il risultato dell’inciviltà di molti oppure disporre un servizio di sorveglianza per dissuadere gli autori di tali azioni e far pagare le dovute sanzioni a chi non si attiene alla regole della civile convivenza? Il tutto era nato da una lodevole iniziativa dell’Amiu per consentire agli abitanti della zona di smaltire, parcheggiando una volta alla settimana un cassone, i residui della pulizia dei giardini difficilmente smaltibili con la raccolta differenziata (dai risultati comincio ad avere qualche serio dubbio sulla sua efficacia): in realtà quantità moderate di rifiuti e non le “camionate” di materiale scaricato a terra dalle ditte (ma non solo da loro) di manutenzione giardini che dovrebbero conferire i loro rifiuti – che sono rifiuti speciali – in discarica e a pagamento. Ma, si sa, dove manca il controllo gli abusivi si moltiplicano”.