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Isolaverde, i sindacati ai politici: “Ora tocca a voi”

Non c’è una stanza a disposizione dei sindacati che avevano dato appuntamento al quarto piano, e la conferenza stampa si tiene nell’androne della Provincia.

La vertenza è quella targata Taranto Isolaverde. Il recente, nuovo, annuncio dell’avvio delle procedure di mobilità con la dichiarazione di 134 esuberi ha fatto scattare ancora una volta la mobilitazione. E stamattina le sigle di categoria di Cgil Cisl e Uil (Filcams, Fisascat e Uil Fpl) insieme alla confederazione Cobas e alla Flaica hanno voluto richiamare l’attenzione. L’appello è alla politica. “Riteniamo che la politica debba iniziare a prendersi le sue responsabilità” ha sintetizzato Antonio Arcadio (Fisascat Cisl).

Secondo il decreto Delrio entro fine settembre avremo le ‘nuove Province’. La politica dovrebbe riprendere possesso dell’ente”. Il countdown della vertenza dà ancora due mesi di tempo per la procedura di mobilità. “I tempi tra la procedura e l’eventuale insediamento coincidono”. Dai sindacati è già stata inviata alla Regione la richiesta relativa all’apertura di un tavolo per capire se ci sono spazi per un eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali, come già successo nel recente passato. Proprio per questo i rappresentanti sindacali hanno spiegato: “in questo momento la procedura di esubero per noi è irregolare perchè fino a metà ottobre è in piedi il contratto di solidarietà”.

A rischiare è il 60% della forza lavoro, tra operai e impiegati. “Su 8,4 milioni che servono, la Provincia ne può mettere per il 2015 solo quattro”. A breve saranno decise iniziative sindacali e si prepara un sit-in.