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Arma dei Carabinieri, duecento anni di storia

PULSANO – “Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!”. Risuoneranno domani, domenica 13 luglio alle ore 18.30 nel Castello De Falconibus di Pulsano, a iniziativa del Cqv e del Mfe le parole della Preghiera del Carabiniere, scritta dall’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, alla Virgo Fidelis patrona dell’Arma per volere di Pio XII.

Domani è una data storica non solo per l’Arma che fu istituta con le Regie Patenti proprio il 13 luglio 1814, ma per l’Italia che vede nel Carabiniere da due secoli il simbolo della legalità, del servizio allo Stato, dell’amico del cittadino. E’ stato scelto per celebrare l’evento Pulsano proprio per il rapporto capillare sul territorio dei Carabinbieri con il cittadino e le relazioni previste dal Seminario di Studi che apre un percorso progettuale che si concluderà ail 5 giugno 2015, approfondiranno il significato del ruolo che i Carabinieri hanno svolto e svolgono da quel lontano 13 luglio 1814.

Un docente Anna Maria La Neve traccerà la storia dalle Regie Patenti ad oggi, un avvocato impegnato anche nel Corso di laurea di Giurisprudenza  Anto-nella Demarco eviden-zierà il rapporto con lo Stato e le leggi, uno storico Antonio Fornaro si soffermerà sull’esempio che tanti carabinieri eroi tarantini hanno dato ai giovani nell’assolvimento del dovere. Un grande evento d’intesa con il Comando provinciale dell’Arma e il compiacimento del Comandante Generale Gallitelli che – si legge nella nota stampa – l’intera comunità jonica vorrà vivere nel segno dei valori.