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Il Consiglio comunale dice tre no al progetto Tempa Rossa

Il consiglio comunale di Taranto ha approvato tre documenti, tra cui uno dei Verdi, esprimendo contrarierà al progetto "Tempa
Rossa" dell'Eni che vorrebbe sfruttare l'oleodotto Viggiano-Taranto per incrementare la movimentazione di greggio proveniente dal giacimento lucano e costruire a Taranto due serbatoi da 180mila metri cubi per la ricezione del petrolio che sarebbe poi trasportato via mare.

Il consigliere comunale Angelo Bonelli ha spiegato che l'atto di per sé non basta per bloccare il progetto.

«Ho informato il sindaco Stefano – spiega Bonelli – che un semplice No del comune a Tempa Rossa se non è motivato non produrrà l'effetto di fermare il progetto dell'Eni. Il governo anche con con il no del comune di Taranto può procedere a dare l'autorizzazione per la costruzione di Tempa Rossa. Il modo per fermare questo progetto, che comprometterebbe l'economia, ambiente e salute dei tarantini, e' quello di approvare da parte del Comune una variante di piano regolatore che recepisca il DM 9 maggio 2001 in materia di direttiva Seveso. Il progetto Tempa Rossa con questa variante non potrebbe essere realizzato perché la direttiva Seveso prevede distanze di sicurezza e vincoli precisi per nuovi insediamenti vicino raffineria. Vedremo nei prossimi giorni se il sindaco Stefàno farà sul serio approvando questa variante blocca Tempa Rossa o come al solito vincerà la politica gattopordesca».