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“Recuperiamo la nostra storia”, associazioni in rete

Rigenerazione urbana, a partire dalla Città vecchia e dal Borgo, recupero dell’inestimabile e prezioso patrimonio edilizio, culturale, artistico, architettonico e archeologico della Città Vecchia sono stati i temi al centro dell’incontro avvenuto, nei giorni scorsi, tra la rete delle associazioni che compongono il “Manifesto della Città Vecchia e del Mare” e la rete delle associazioni che compongono “RigeneriAmoTaranto”.

L’incontro è stato fortemente voluto e ricercato da tutte le componenti, nella certezza che l’unità del tessuto associativo possa dare maggiore forza alle proposte e alle iniziative e possa più efficacemente incidere sulle politiche degli Enti locali.

Nel corso dell’incontro, è stata sottolineata la necessità di una decisa svolta nelle politiche locali, al centro delle quali occorre riportare i temi della Città vecchia e del Borgo, che devono diventare il fulcro attorno al quale ridisegnare un nuovo modello di città e di sviluppo alternativo, non più indotto dall’esterno, definitivamente affrancato dalla dipendenza dalla grande industria e basato sull’uso delle risorse disponibili. In questo quadro le due reti ritengono non più rinviabile le scelte operative che rendano fortemente attrattiva la Città vecchia, trasformando la stessa in polarità di eccellenza territoriale a valenza europea, in grado di diventare volano dello sviluppo sostenibile locale attraendo e irradiando valore e qualità all’intera città e al territorio nel suo complesso, attraverso una pianificazione unitaria che sia compresa, condivisa e desiderata da tutti i cittadini. L’Isola va preliminarmente dotata di tutti quei servizi di carattere socio-sanitario, di igiene urbana, di vigilanza urbana, che la rendano abitabile e ne favoriscano la vivibilità.

Fondamentale sarà partire dal recupero del patrimonio edilizio pubblico che va dotato delle opere di urbanizzazione primaria (acqua, luce, gas, rete telefonica, fognante, banda larga), destinando parte di esso a residenze e servizi connessi al turismo e all’Università. Così come importante è anche proseguire nell’opera di restauro dei Palazzi storici, definendone però, sin d’ora, la destinazione d’uso in direzione, ad esempio, di un polo bibliotecario, di una pinacoteca e di sede in cui le varie associazioni, che ormai numerose operano e vivono nella Città vecchia, possano svolgere la loro attività culturale e di socializzazione. Questo anche allo scopo di iniziare a spostare pesi culturali significativi in questa parte della città e di non lasciare sguarniti quei Palazzi che possono diventare, come è di fatto avvenuto, nei mesi scorsi per alcuni di essi, facile terreno di imprese vandaliche.

Sul piano operativo si è deciso di proseguire il confronto sulla base dell’enorme mole di elaborazioni sin qui prodotte, per giungere infine alla stesura di un Manifesto programmatico in grado di costituire un contributo di proposte e di idee, che non vuole sostituire l’intervento pubblico ma fornire una partecipazione attiva all’avvio del processo di rigenerazione ormai indilazionabile coinvolgendo tutti i vari livelli istituzionali.