Produzione e salario, raggiunto l’accordo per lo stabilimento Leonardo

GROTTAGLIE – “Positivo l’accordo raggiunto. Finalmente per il sito Leonardo di Grottaglie si intravedono segnali concreti per uscire dalla mono committenza e superare le gravi difficoltà di incertezza occupazionale che si è acuita soprattutto durante la lunga emergenza pandemica. Oltre ai diversi progetti di diversificazione produttiva che partiranno nel nostro stabilimento, aver previsto da parte dell’azienda una integrazione salariale per i lavoratori in cassa integrazione rappresenta un ulteriore elemento di sollievo per circa 1000 famiglie coinvolte”. È quanto ha dichiarato il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) dopo la firma dell’accordo presso la sede di Unindustria Roma tra Leonardo Spa e parti sociali.

“Ho profuso il massimo impegno per questa vertenza, anche attraverso continue interlocuzioni con la dirigenza affinché si arrivasse ad un accordo accettabile che puntasse ad un piano di nuovi investimenti ed ulteriori programmi diversi da Boeing 787 da far partire tempestivamente” prosegue. L’accordo, che dispone uno stanziamento di 300 milioni di euro per i 4 siti Leonardo del Mezzogiorno, non solo ha confermato l’impegno assunto dall’azienda nei mesi scorsi, e ribadito anche in sede parlamentare, di inserire lo stabilimento di Grottaglie nel programma EuroMale, ma prevede l’avvio del progetto del primo drone ad energia solare oltre che del laboratorio MaTeRia, per lo studio di nuovi materiali avanzati, e di un laboratorio congiunto di ricerca per lo sviluppo di materiali compositi necessari per il futuro nell’industria aerospaziale -dice ancora Cassese- gli investimenti sulle nuove tecnonologie e sulla formazione per ottimizzare le competenze anche in altri rami rispetto a quello della costruzione delle fusoliere per Boeing, in cui il nostro stabilimento resta una eccellenza a livello mondiale, rappresentano una opportunità importante per il destino del sito di Grottaglie e per il suo territorio- aggiunge e conclude-“sappiamo che per interrompere il vuoto lavoro del sito grottagliese bisognerà uscire dalla crisi che ha colpito in particolare i voli intercontinentali, ma sono convinto che attraverso questi nuovi programmi si stiano gettando solide basi per tutelare la piena occupazione anche se la produzione delle fusoliere non dovesse più tornare ai livelli pre Covid. Ed è su queste prospettive che dobbiamo continuare a lavorare”.

Da rilevare che l’accordo è stato siglato dalle delegazioni nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm. Non hanno firmato le RSU di Grottaglie di Uilm e Fiom. Sulla crisi della Leonardo intervengono anche tre consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, il tarantino Renato Perrini, Giannicola De Leonardis, e Luigi Caroli. “Avevamo rivolto, insieme ai nostri colleghi del gruppo, un’interrogazione urgente all’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci per fare chiarezza sul presente e sull’immediato futuro degli stabilimenti Leonardo SpA di Foggia e Grottaglie, alla luce dell’annuncio delle 120 giornate di ‘fermo lavoro’ e cassa integrazione nell’anno appena iniziato, e delle ricadute per i lavoratori e le loro famiglie- si legge in una nota stampa- l’assessore nella risposta ha spiegato che è stata avviata un’interlocuzione con i vertici di Leonardo SpA e le rappresentanze sindacali, e ha fornito notizie che riteniamo opportuno rendere pubbliche, nella speranza che gli impegni assunti vengano poi mantenuti. Lo stabilimento di Foggia sarà oggetto di ulteriori investimenti per la realizzazione di una nuova linea semiautomatizzata per l’assemblaggio di impennaggi aerei a medio raggio, tanto da determinare – oltre all’immediata implementazione delle attività – anche le condizioni per l’acquisizione di ulteriori commesse e nuovi programmi di lavoro’, la prima comunicazione fornita.

Ancora, ‘nell’ambito del potenziamento delle attività per la realizzazione di ali in materiale composito presso lo stabilimento di Foggia e per il relativo assemblaggio in quello di Grottaglie, sarà attuato il nuovo progetto per la fabbricazione del drone militare EuroMale, importante progetto europeo che impegna Italia, Germania, Francia e Spagna, primo concreto atto a favore della diversificazione produttiva oltre la mono committenza Boeing. I relativi investimenti saranno avviati entro l’estate’. Per quanto riguarda lo stabilimento di Grottaglie, ‘nonostante l’attuale contrazione delle attività (il programma è di 8/9 unità mensili, lontano dal picco produttivo di 14 raggiunto nel 2019), Leonardo SpA realizzerà , come da accordi contrattuali con Boeing , 2700 fusoliere (ad oggi, in 10 anni di attività, ne sono state prodotte circa 1.100): la specifica commessa del B787 potrà costituire quindi per diversi lustri l’asse portante del piano di rilancio industriale e di consolidamento occupazionale dello stabilimento. Ma ulteriori trattative in via di definizione porteranno Leonardo SpA e Boeing all’adozione di un nuovo contratto per la realizzazione di importanti attività differenti e aggiuntive alla commessa B787, che saranno realizzate presso un ulteriore stabilimento che Leonardo SpA sta prendendo in affitto da Aeroporti di Puglia nell’area aeroportuale di Grottaglie, per la durata di 20 anni’, continua la risposta dell’assessore, che ha nell’occasione confermato ‘la prosecuzione delle interlocuzioni in corso tra l’esecutivo regionale e Leonardo SpA, anche al fine di verificare l’ammissibilità alle misure regionali di sostegno del piano di investimenti, e del conseguente programma di formazione e riqualificazione professionale dei dipendenti’. Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite- concludono i tre consiglieri regionali- e continueremo a vigilare perché agli annunci seguano iniziative concrete e rispettose dei programmi enunciati e dei lavoratori e delle comunità interessate”.

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